Iag, assalto finale a Norwegian Air

Iag, assalto finale a Norwegian Air
03 dicembre 11:45 2018 Stampa questo articolo

Obiettivo: diventare il Gruppo numero uno in Europa del trasporto aereo. Così Willie Walsh, ceo di Iag, ha deciso di dare l’assalto finale alla compagnia Norwegian Air, pioniere del lungo raggio low cost ma con un network di rotte europee molto attraenti.

Se l’operazione dovesse andare in porto, il Gruppo, che già include Iberia, British Airways, Aer Lingus, Vueling e Level, supererebbe in un colpo solo i colossi Ryanair e Lufthansa Group (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Eurowings, Brussels Airlines, Air Dolomiti) andando oltre i 130 milioni di passeggeri trasportati ogni anno e diventando il leader dell’aviazione europea.

Iag, con una capitalizzazione di circa 14 miliardi di euro, ha trasportato 104,8 milioni di passeggeri nel 2017 – secondo i dati di Capa, Centre for Aviation – mentre Norwegian ha raggiunto i 33,2 milioni di pax.

LE MANOVRE DI WALSH. 
La trattativa, in realtà è già avviata da tempo, anche perché il Gruppo guidato da Walsh possiede da qualche mese il 4,61% delle azioni del vettore scandinavo, ma l’ostacolo per ora resta il prezzo di vendita, secondo quanto rivela Il Corriere della Sera.

Se Willie Walsh corteggia già da tempo la low cost norvegese, il numeri uno di Norwegian Bjørn Kjos, non si è mai detto contrario all’acquisizione, ma ha già rifiutato ben due offerte del gruppo spagnolo-britannico non ritenendo ancora sufficiente il prezzo proposto.

«Il nostro consiglio di amministrazione ha ricevuto in passato due offerte condizionali da parte di Iag finalizzate all’acquisizione del 100% del capitale Norwegian. Queste proposte sono state esaminate assieme ai consulenti finanziari e legali e sono state respinte all’unanimità, perché hanno sottovalutato Norwegian e le sue prospettive di sviluppo», così hanno risposto da Oslo alle richieste di maggiori informazioni inviate dal quotidiano di Via Solferino.

L’acquisizione di Norwegian Air diventerebbe un assetto strategico per lo sviluppo di Iag (che tra i suoi azionisti vede anche Qatar Airways con il 20% delle quote), perché Willie Wlash guarda con molto interesse  al network di collegamenti di medio raggio dentro l’Europa, oltre al posizionamento e ai numerosi slot posseduti da Norwegian  presso due hub importanti: Londra Gatwick e Barcellona.

UN FUTURO DA MIDDLE COST? L’obiettivo di Walsh, sarebbe quello di far confluire Norwegian nel settore “middle cost” del Gruppo, ovvero affiancare il vettore norvegese a Iberia Express e Aer Lingus in quel target di mercato che pesca sia il low cost ma che è attraente anche per il business, puntando anche sui buoni collegamenti che Norwegian effettua verso gli States. Anche in questo caso, però, le richieste di Iag sono condizionate a una compagnia risanata perché Norwegian nonostante continui ad aprire nuove rotte sull’asse transatlantico continua a osservare i suoi conti in sofferenza.

Non è un caso che, nell’ultimo anno, il vettore scandinavo abbia operato una vera e propria ristrutturazione con la vendita di alcuni velivoli, il taglio o la riduzione dei collegamenti non profittevoli. Risultato? Nel terzo trimestre 2018 Norwegian ha riportato un risultato utile netto di 137 milioni di euro, facendo segnare un +18% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A questo punto resta solo da capire se questa operazione di efficientemente sia sufficiente come dote per il matrimonio con Iag. A suo volta Willie Walsh deve prepare l’offerta giusta, quella che convinca una volta per tutte Bjørn Kjos.

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