I quattro protagonisti del business travel post pandemia secondo McKinsey

by Andrea Lovelock | 6 Agosto 2021 7:40

Una ripartenza a ostacoli per il corporate travel, tra i settori più danneggiati della filiera turistica. È quanto prospetta uno studio della società di consulenza McKinsey, che in un recente report dal titolo “The comeback of corporate travel: How should companies be planning?”, analizza la prossima ripresa dei viaggi d’affari.

Il tutto partendo dal recente, devastante passato: nel 2020, infatti, le spese totali per il business travel a livello globale si sono contratte del 52%, mentre quella per i viaggi d’affari negli Stati Uniti è crollata del 71%, ovvero 94 miliardi di dollari (meno di 80 miliardi di euro).

Lo studio, in particolare, identifica quattro categorie di viaggiatori business, ciascuna con una posizione diversa in termini di resilienza, e fornisce raccomandazioni su come gli attori chiave dell’ecosistema possono fare piani efficaci.

La prima figura analizzata è quella dei Never left, ovvero i dipendenti per i quali i viaggi sono considerati essenziali per condurre gli affari, che hanno ripreso i loro viaggi non appena i lockdown si sono attenuati.

Segue la categoria dei Never returning, i digital adopter che sono in grado di mantenere alti livelli di efficacia mentre lavorano in remoto e che potrebbero non tornare mai più ai viaggi aziendali.

Poi ci sono i FomoFear of Missing Out, categoria che viaggia per coltivare importanti relazioni con i clienti e che riguarda la maggior parte dei viaggi d’affari (il 60% della spesa per i viaggi di lavoro nel 2019). Probabilmente il rimbalzo del business travel sarà alimentato da loro.

A chiudere la categoria Wait and See, composta da lavoratori in settori e ruoli relativamente non competitivi (pubblico, associazioni professionali, nonprofit). Durante la pandemia, molti di questi si sono organizzati con eventi virtuali al posto di conferenze in persona e probabilmente saranno più cauti nel tornare a viaggiare.

Infine McKinsey indica quattro fasi per tracciare una roadmap sicura ed efficace per i futuri viaggi aziendali, fornendo dei semplici suggerimenti agli operatori specializzati in questo segmento di mercato: sfruttare i dati in tempo reale, incorporare l’agilità nella pianificazione, personalizzare le esperienze in base a sicurezza e comfort e comunicare con chiarezza.

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