I numeri del mare Italia: tedeschi e inglesi in prima fila

I numeri del mare Italia: tedeschi e inglesi in prima fila
31 Maggio 12:51 2018 Stampa questo articolo

Stagione estiva italiana ancora una volta caratterizzata dagli ospiti tedeschi, con una grande affluenza attesa nelle spiagge venete e sarde, mentre gli italiani invadono il sud. È la fotografia scattata da una ricerca del metasearch Trivago. Nella top 10 dei Paesi stranieri che viaggeranno in Italia nel periodo estivo, primeggia la Germania (23% sugli arrivi stranieri), seguita dal Regno Unito (13%) e dall’Austria (6%). Mentre scendono gli arrivi attesi dalla Spagna che con il 4% di share scende all’ottavo posto rispetto alla classifica dei viaggi invernali in cui figurava in terza posizione con il 9%.

Per quanto riguarda il confronto con la classifica estiva dello scorso anno, invece, gli arrivi che sono cresciuti di più sono quelli dall’Austria (+7%), mentre quelli che sono scesi maggiormente sono quelli dalla Francia e dai Paesi Bassi (-1%).

Interessante anche la stima della spesa media giornaliera per nazionalità che vede in testa gli ospiti svizzeri con 219 euro, seguiti dagli austriaci (209 euro) e dagli statunitensi (193 euro), mentre in coda figurano gli spagnoli con 144 euro. Ma la ricerca di Trivago segnala anche un’impennata dei  prezzi rispetto alla media stagionale dell’anno precedente con una media che oscilla tra il 4 e il 6% con punte di rincari fino all’11$% prevista in destinazioni come Bibione.

Per quanto riguarda le mete estive più gettonate, i turisti esteri, soprattutto tedeschi, si concentrano sul nord con scelte su spiagge venete come Lignano Sabbiadoro e Caorle.  

Tutto questo mentre i vacanzieri italiani accentuano le loro preferenze per il sud Italia con forte propensione per la Puglia e la Sardegna. Ma anche qui i rincari tariffari sono vistosi: Porto Cesareo guida il primato con aumenti tariffari fino al +64%, seguita dal Lido di Jesolo con aumenti a doppia cifra.

Infine, nella dinamica relativa alla durata delle vacanze, aumentano i viaggi lunghi dai 7 ai 14 giorni con il 42% di share, dai viaggi di media durata (fino a una settimana) con il 34%, seguiti a distanza dai weekend (24%).

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore