Hôtellerie, il mercato immobiliare in Italia a quota 123 miliardi

Hôtellerie, il mercato immobiliare in Italia a quota 123 miliardi
10 Maggio 10:27 2022 Stampa questo articolo

Primi segnali di risveglio nel mercato immobiliare turistico. La generale ripresa economica – favorita dall’intervento delle banche centrali, dalla crescita reale del pil e dall’aumento dei consumi e degli investimenti, nonostante gli elementi di imprevedibilità, quali la persistente crisi sanitaria e il recente conflitto russo-ucraino – ha infatti interessato anche il mercato immobiliare con un fatturato globale nel 2021 pari a 123 miliardi di euro e una crescita dell’8,7% sul 2020, valori che confermano il ritorno ai livelli pre-pandemia.

Il numero delle transazioni nel 2021 ha registrato un andamento crescente rispetto al 2020 e al 2019 per tutti i comparti analizzati, compreso quello ricettivo-turistico, grazie all’aumento della domanda interna combinata all’interesse degli investitori stranieri.

Di particolare interesse proprio l’andamento nel ricettivo, che assieme al retail è quello che aveva maggiormente sofferto la crisi pandemica nel 2020: ebbene, secondo i dati del real estate Data Hub, del Centro Studi di Re/Max Italia, dell’Avalon Real Estate e dell’Ufficio Studi di 24Max,  il 2021 è stato un anno di ripresa.

Si segnala infatti un incremento del 92% del volume di investimenti, che hanno raggiunto il secondo valore più alto negli ultimi 10 anni, intorno ai 2,1 miliardi di euro. Tra le destinazioni più richieste dagli investitori, Venezia, Roma, Milano e Firenze che insieme rappresentano oltre il 50% degli investimenti totali, confermandosi mete trainanti del settore ricettivo. Per il 2022 si prevedono ulteriori incrementi dei volumi d’investimento e sviluppi del settore.

Anche il mercato residenziale risulta essere in piena ripresa: le transazioni realizzate nel 2021 sono state 190 mila in più rispetto a quelle del 2020 e 144 mila in più rispetto al 2019. Il mercato immobiliare è trainato dal nord Italia, dove si concentrano circa la metà delle transazioni. Ma è al sud e nelle isole che si registra l’incremento percentuale maggiore rispetto al 2020.

Tra gli elementi di maggior interesse, poi, l’incidenza della transizione verde che sta interessando anche il real estate con una sempre maggiore attenzione alla qualità dell’investimento e ai parametri di sostenibilità degli immobili. L’interesse per investimenti Esg compliant si sta dunque manifestando in tutti i comparti e costituirà il principale driver di mercato dei prossimi anni.

  Articolo "taggato" come:
  Categorie

L'Autore