Guida ai colossi del divertimento dagli States agli Emirati

Guida ai colossi del divertimento dagli States agli Emirati
06 Giugno 07:00 2018 Stampa questo articolo

Con oltre 151 milioni di visitatori nel 2017, i parchi a tema negli Usa continuano a dominare la scena mondiale del turismo di entertainment, ma ci sono nuove aree di sviluppo dagli imprevedibili trend di crescita. Dopo l’exploit dei parchi negli Emirati Arabi, infatti, lo scorso anno, con lo Shanghai Disney Resort – alla sua prima stagione intera – è stata la Cina a crescere del +5% nell’intera regione Asia-Pacifico, che oggi vale almeno 200 milioni di utenti.

Guardando il rating dei più grandi player nel mondo, il primato incontrastato è ad appannaggio della Walt Disney Attractions, con un volume di 150 milioni di visitatori, seguito a molta distanza dalla Merlin Entertainments, con 66 milioni di ingressi, dalla Universal Parks, a quota 49 milioni di clienti e dalla Oct Parks China, con 42 milioni di biglietti staccati nel 2017.

Secondo l’ultimo Rapporto della Themed Entertainment Association, nella top 25 dei singoli parchi più visitati lo scorso anno il podio è targato Disney: c’è il Magic Kingdom di Orlando (20,4 milioni di visitatori); Disneyland in California (18,3 milioni) e Tokyo Disneyland (16,6 milioni di ingressi). In Europa, Disneyland Paris ha invece sfiorato i 10 milioni di ospiti segnando una crescita a doppia cifra. Impressionante, per gli analisti, la performance di Disney’s Animal Kingdom a Disney World in Florida che, con l’apertura della avveniristica area Pandora di Avatar, ha fatto registrare il +15%, toccando i 12 milioni di visitatori.

Da seguire, poi, l’evoluzione dei parchi a tema negli Emirati Arabi che, insieme alla Cina, possiedono le migliori potenzialità di crescita in tale settore da qui ai prossimi dieci anni: i 21 parchi a Dubai (da Aquaventure a Bollywood), gli otto ad Abu Dhabi – tra cui spiccano il Ferrari World e il Warner Bros World – e gli altri cinque disseminati in mete minori come Sharjah, Ras Al Khaimah e Umm Al Quwain, hanno fatto registrare oltre 9,5 milioni di visitatori, che è comunque un volume di traffico significativo per un’area che fino a ieri non disponeva di questi autentici paradisi del divertimento per famiglie con bambini, non solo arabe.

Sul versante Europa la scena è dominata da Disneyland Paris, con 9,7 milioni di visitatori, seguito da Europa Park (Germania), con 5,7 milioni di ingressi e da Walt Disney Studios con 5,2 milioni di entrate. Dietro, il parco spagnolo di Port Aventura con 3,6 milioni di ingressi, il parco svedese di Lyseberg con 3,1 milioni e Gardaland con 2,6 milioni di visitatori.
In Europa, secondo gli analisti, si è registrata una flessione dovuta all’effetto Brexit, alla contrazione di spesa delle famiglie e alle condizioni meteo, ma gli investimenti ci sono e i pacchetti che abbinano ingresso al parco, soggiorni ed escursioni funzionano meglio rispetto all’offerta legata solo all’ingresso nei parchi.

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Andrea Lovelock
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