Grand Tour delle Marche, a Senigallia i primi Stati Generali dell’ospitalità

Grand Tour delle Marche, a Senigallia i primi Stati Generali dell’ospitalità
14 Luglio 10:15 2020 Stampa questo articolo

È stata la Rotonda a Mare di Senigallia il teatro della prima importante iniziativa dell’ospitalità italiana: Senigallia Città Gourmet, nuova tappa del Grand Tour delle Marche.

Ne è uscito un vero e proprio “patto d’azione” che punta all’unitarietà della rappresentanza nei confronti del governo e delle istituzioni preposte a supportare il rilancio italiano nel post pandemia.

Un esemplare “modello Senigallia”, quello scaturito dalle parole di Mauro Uliassi e Moreno Cedroni, pluristellati Michelin capaci di parlare delle potenzialità del territorio, più che di loro stessi, convinti fautori della squadra come antidoto alle attuali difficoltà del settore.

Insieme a loro, la testimonianza del collega tristellato bergamasco Chicco Cerea, un esempio virtuoso dall’epicentro della pandemia, perché nei momenti più bui si è messo a completa disposizione della collettività con il suo prestigioso ristorante.

«Siamo seduti sui nostri giacimenti di petrolio – la provocazione di Roberto Calugi, direttore Fipe – ossia la ristorazione e l’ospitalità, ma spesso non siamo in grado di estrarne i frutti perché disperdiamo l’azione. Occorrono consapevolezza e visione». 

Coordinati da Angelo Serri, direttore di Tipicità: «Senigallia è una città simbolica e questa è la prima iniziativa post Covid-19 che riunisce i più importanti attori dell’ospitalità e dell’accoglienza».

Un coro unanime al gioco di squadra anche dai presidenti Rocco Cristiano Pozzulo della Federazione Italiana Cuochi, Claudio Sadler dell’associazione “Le Soste”, ed Enrico Derflingher di Eurotoque International, che ha delineato anche il quadro della situazione a livello europeo.

Contenuti importanti sono giunti dagli Atenei di Ancona, Camerino e Macerata, presenti all’iniziativa nella loro veste di partner scientifici del Grand Tour delle Marche. 

Di grande successo la “degustazione nutraceutica” proposta nella terrazza della Rotonda da Accademia di Tipicità e Corso di laurea in Scienze Gastronomiche di Unicam, mentre nell’antistante Piazzale della Libertà andava in onda lo street food gourmet, con l’avveniristica cucina mobile Venere Nera.

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