Gran battesimo per Costa Smeralda con la madrina Penélope Cruz

24 Febbraio 14:21 2020 Stampa questo articolo

Esaltazione dell’Italia per i connazionali, riprova delle eccellenze del made in Italy per chi arriva dall’estero, la nuova ammiraglia Costa Smeralda è stata battezzata sabato 22 febbraio a Savona.

La nave di Costa Crociere – che da due mesi solca le acque del Mediterraneo ed è la prima in Europa alimentata a gas naturale liquefatto (Lng) – ha avuto come madrina la sua sirena, la star internazionale Penélope Cruz, che alla presenza del comandante Paolo Benini ha tagliato il nastro che ha fatto infrangere la bottiglia sulla prua della nave, come tradizione marittima vuole.

Un varo con un altro ospite d’eccezione, lo chef pluristellato Bruno Barbieri, che ha curato personalmente il cocktail di gala, arricchito dallo show acrobatico Dream di Viktor Kee con nove acrobati tra i migliori al mondo, nella cornice del Colosseo, spazio tecnologico che rappresenta il cuore della nave e coinvolge i ponti 6,7 e 8.

A chiudere i festeggiamenti, lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio dalla Fortezza del Priamar della città ligure, mentre la nave prende il mare verso Marsiglia.
Una festa che però non nasconde il tema portante degli ultimi giorni, ovvero l’emergenza coronavirus, a partire dalle parole del ceo di Carnival Corporation Arnold Donald: «Nonostante le ultime notizie che ci hanno colpito e che hanno avuto un impatto nel mondo dei viaggi, le persone vorranno sempre partire e vedere il mondo con i propri occhi – dichiara – E il modo più conveniente per farlo resta la nave da crociera. Costa è stata fondata nel 1854 e dal 1948 è una compagnia crocieristica, noi siamo onorati di collaborare con l’Italia, infatti abbiamo costruito più di 65 navi nei vostri cantieri e Costa Smeralda è l’ultimo membro della nostra flotta».

Sentimenti condivisi da Micheal Thamm, ceo del Gruppo Costa e di Carnival Asia. «Sono stato in Italia dal 2012 al 2015 e questa fase ha marcato il varo di Costa Diadema – ricorda – È stato allora che ho pensato che ci voleva una nave progettata da italiani, con design italiano e abbiamo cominciato a immaginare Costa Smeralda. È stato come tornare a 50 anni fa, l’età aurea del design delle crociere. Ora è un piacere dare ufficialmente il benvenuto alla nuova ammiraglia».

Costa Smeralda combina innovazione responsabile, tecnologie intelligenti ed eccellenza italiana. È un tributo all’Italia, frutto del progetto creativo, curato da Adam D. Tihany, nato per far vivere in un’unica location il meglio del Paese.
Tutto è made in Italy: arredamento, illuminazione, tessuti e accessori, di serie e disegnati appositamente da quindici partner. Il design italiano è protagonista nel CoDe – Costa Design Museum, primo museo su una nave da crociera.
Coerente anche l’offerta di bordo: dalla Solemio Spa alle aree dedicate al divertimento; dai bar tematici, in collaborazione con grandi brand come Campari e le bollicine Ferrari ai 16 ristoranti e aree dedicate alla food experience, tra cui la novità del ristorante dedicato alle famiglie con bambini.

«È una nave che ai repeater appare completamente diversa dalle altre – aggiunge Carlo Schiavon, country manager Costa Crociere – E ha sistemi di gestione dei flussi di passeggeri che rendono fluido ogni ambiente. Uno dei punti di forza di Costa Smeralda secondo me è il continuo cambio di scenario, che permette all’ospite di fare quello che in quel momento gli è più gradito».

Costa Smeralda è considerata una smart city itinerante, dove si applicano tecnologie sostenibili e concetti di economia circolare per ridurre l’impatto ambientale. «È la Costa del futuro, che consentirà di aprire nuove opportunità di crescita per il mercato, riuscendo ad attrarre anche clienti che non hanno mai provato il prodotto crociera», dice il direttore generale Neil Palomba.

La nave propone un itinerario di una settimana nel Mediterraneo occidentale, con scali a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca, Civitavecchia e La Spezia. In estate la nave farà tappa anche a Cagliari e poi a Palermo a partire dall’inverno 2021/22.

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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