Go World, Scortichini: «Segnali di ripartenza, ma la svolta a fine anno»

Go World, Scortichini: «Segnali di ripartenza, ma la svolta a fine anno»
05 Marzo 07:00 2021 Stampa questo articolo

Al fianco delle agenzie per programmare la ripartenza, con il settore che già manda i suoi primi segnali positivi che dovrebbero aumentare nella seconda parte dell’anno. Ludovico Scortichini, presidente del t.o. Go World, è ottimista e si augura che i piani di vaccinazione nazionale, europeo e in tutti gli altri Paesi possano dare la spinta definitiva alla rinascita del travel.

«Oggettivamente, crediamo che una prima ripresa possa verificarsi per Natale e Capodanno 2022, ma la ripartenza avverrà a piccoli passi, si vedranno piccoli numeri per il trimestre settembre-novembre 2021, poi qualche prenotazione in più per il periodo dicembre 2021-febbraio 2022 per forse arrivare all’estate 2022 ad un regime quasi normale».

Nel frattempo, però, Go World sta registrando un aumento dei preventivi per alcune destinazioni di lungo raggio «e stiamo ricevendo qualche conferma per giugno e luglio e nei mesi autunnali, con qualche opzione di gruppi per l’inizio del 2022. Le prenotazioni per Go in Italy, seppur poche, sono concentrate sul periodo estivo affiancate da alcune prenotazioni di viaggi di nozze con quote importanti», sottolinea Scortichini.

Le prenotazioni del t.o., inoltre, sono state fatte soprattutto in destinazioni mare come le Maldive e le Mauritius oppure «con i nostri cluster in destinazioni europee nei mesi estivi – ricorda il presidente – ma la tipologia dei nostri viaggi non verrà modificata fortemente dall’effetto Covid. Prevediamo un aumento delle richieste di viaggi in piccoli gruppi e noi, da sempre, abbiamo organizzato i tour in gruppi di massimo 10/15 persone. Inoltre, ci sarà anche una maggior attenzione alle strutture alberghiere di piccole dimensioni, ma anche in questo caso, abbiamo sempre privilegiato boutique hotel caratteristici».

In ogni caso, però, durante i tour, compatibilmente con gli aspetti climatici delle destinazioni, l’operatore privilegerà i ristoranti all’aperto con più programmazione di attività open air e più prodotti legati alle passioni con i cluster come Go Trekking, Go Horse, Go Surf, Go Ski, Go Scuba.

In questo periodo, però, le attività del tour operator non si sono fermate: «Abbiamo investito molto sulla formazione alle agenzie di viaggi, soprattutto per i nostri nuovi prodotti Go Cruise, Go Deluxe e Go in Italy e la nostra forza vendita visita costantemente gli agenti di viaggio per confrontarsi con le problematiche comuni che stiamo vivendo. Abbiamo anche lanciato Go Free, la nostra nuova politica sulle prenotazioni. In questi mesi, poi, abbiamo organizzato settimanalmente webinar di formazione», conclude Scortichini.

Restano fondamentali, quindi, per una robusta ripartenza i fattori “passaporto vaccinale” e corridoi. «Il passaporto vaccinale sarebbe molto utile per evitare a chi deve viaggiare molto, anche per lavoro, ed è immune di dover fare un numero elevato di tamponi. L’apertura di corridoi turistici con elevati protocolli di sicurezza, poi, sarebbe la condizione di base per cancellare le paure e far tornare gli italiani a scoprire il mondo», conclude il presidente di Go World.

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