Giver, Vullo: «Nuovi charter e 30% di repeater»

24 Ottobre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Le proposte invernali con voli diretti da Milano per Rovaniemi e Il Mondo di Babbo Natale o per Tromsø e l’Aurora Boreale, le crociere fluviali su Danubio o Reno (anche per i mercatini di Natale) per S. Ambrogio/Immacolata e Capodanno, il Canada avventuroso. «Vendiamo prodotti da spiegare, che non possono certo essere paragonati a soggiorni mare», dice la general manager di Giver Anna Maria Vullo.

E questa è solo una parte della programmazione 2019-2020 di Giver Viaggi e Crociere, che già propone gli itinerari estivi e le crociere fluviali con navigazione da Mosca a San Pietroburgo lungo la via degli zar, sul Danubio, sul Reno, sul Douro in Portogallo anche con estensione a Lisbona, sul Rodano e sull’Elba. E ancora, il Grande Nord, itinerari alla scoperta dei fiordi norvegesi, le navigazioni a bordo del postale Hurtigruten, o le esperienze di viaggio in Islanda.

«Riproponiamo la programmazione 2019 con la novità della crociera da Mosca ad Astrakhan – spiega Vullo – Vista la richiesta del mercato, torniamo anche con il Capodanno nelle capitali Stoccolma e Mosca, ed estendiamo i charter non solo per Budø, ma anche per Tromsø. Nel 2020, da aprile, la nave Aurora farà la crociera dei tulipani. Questo, per esempio, per l’Italia è un prodotto di nicchia che stiamo provando a sviluppare, con pacchetti che comprendono tutte le visite e, di conseguenza, esborsi ulteriori limitatissimi durante il viaggio».

La gm del t.o. che si affida esclusivamente alle agenzie di viaggi torna sul concetto di prodotto che va descritto e raccontato, anche per evitare che il cliente si aspetti un viaggio completamente diverso da quello che invece farà: «Per noi specialisti, dopo tanti e tanti anni passati a spiegare il Grande Nord e le crociere fluviali, con le opportunità che offrono di visitare posti diversi, è una soddisfazione che il 30% dei clienti diventi repeater».

Intanto ottobre e novembre sono mesi clou per il t.o., al lavoro sia per la programmazione gruppi che individuale: «È in questo periodo che comincia a formarsi lo zoccolo duro sui charter per le navi fluviali e stiamo lavorando a pieno ritmo con l’obiettivo di avere ovviamente aerei e navi piene, visto che l’Italia è tradizionalmente un late market – ricorda Vullo – Da tre anni abbiamo ripreso anche con i charter per il Grande Nord, che avevamo negli anni ’90, e continuiamo ad avere tantissimi programmi con le compagnie di linea».

Giver continua a operare con tariffe garantite. «Non giochiamo con i numeri – aggiunge la general manager – Le tariffe corrispondono al servizio che proponiamo, senza adeguamento carburante. La nostra serietà ha pagato e sta continuando a pagare».

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L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

Giornalista professionista, redattore. Specialista nel settore viaggi ed economia del turismo e delle crociere dopo varie esperienze in redazioni nazionali tv, della carta stampata, del web e nelle relazioni istituzionali

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