Giugno, il mese del Fisco: tutte le scadenze

Giugno, il mese del Fisco: tutte le scadenze
14 Giugno 13:21 2017 Stampa questo articolo

Giugno era il mese in cui si iniziava a pensare alle vacanze, ma da qualche anno non è più così. Anzi, l’accavallarsi di nuovi adempimenti, oltre a quelli storici, lo rende il mese per eccellenza delle scadenze fiscali. Se si consulta la pagina dell’Agenzia delle Entrate, gli appuntamenti con il fisco sono ben 143.

Si è iniziato il 12 siugno con il primo invio telematico delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva effettuate nel primo trimestre 2017. Per i ritardatari  è ancora possibile inviare i dati entro il 27 giugno utilizzando lo strumento del ravvedimento operoso per abbattere le sanzioni e gli interessi.

Segue a ruota la scadenza del 15 giugno per chi ha presentato la domanda di adesione agevolata per la rottamazione delle cartelle Equitalia: entro questa data si riceve la comunicazione in cui Equitalia fornirà i conteggi relativi agli importi e alle rate con indicazione precisa delle date da rispettare.

Poi arriva il 16 giugno. Entro questa data, oltre ai versamenti delle ritenute Irpef e dei contributi Inps per dipendenti e collaboratori, e all’Iva di maggio (contribuenti mensili), si dovrà effettuare anche il versamento acconto Imu e Tasi. Ma oltre alle imposte locali, ci sarà anche la scadenza per coloro che nel 2016 hanno effettuato assegnazioni di immobili ai soci o trasformazioni in società semplice, sfruttando l’agevolazione di un’imposta sostitutiva: in questa data si dovrà versare il 40% residuo dell’importo della tassazione che sostituisce Iva e imposte sui redditi. Il 26 giugno, poi, si dovranno inviare gli elenchi Intrastat per i contribuenti tenuti alla presentazione mensile.

C’è infine il 30 giugno con un ingorgo di scadenze e pagamenti dopo l’abolizione del tax day (era così identificato il 16 giugno per l’alta concentrazione di versamenti). La parte da leone la farà l’Irpef con il versamento dell’imposta a saldo 2016 e il primo acconto 2017  derivante dal Modello Unico Irpef, addizionali Irpef, Irap, Inps Artigiani e Commercianti eccedenti il minimale.

Stessa scadenza per i soggetti Ires che, oltre al versamento del saldo 2016 e acconto 2017 derivanti dal  Modello Unico-Ires e Irap aggiungeranno anche il versamento del diritto annuale per la Camera di Commercio. Le partite Iva nei regimi agevolati versano l’imposta sostitutiva: minimi (5%) e forfettari (15%). Per i proprietari di abitazioni concesse in locazione scade – per chi l’ha scelta, naturalmente – il termine per il saldo 2016 e l’acconto 2017 della cedolare secca sugli affitti. Senza dimenticare, poi, che il 30 giugno i datori di lavoro dovranno provvedere all’invio telematico modello Uniemens relativo ai dati retributivi e contributivi.

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Caterina Claudi
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