Il nuovo gigante dei cieli
Air France-Klm-Virgin-Delta

Il nuovo gigante dei cieli <br>Air France-Klm-Virgin-Delta
28 luglio 12:56 2017 Stampa questo articolo

Prove tecniche di alleanza a livello globale sull’asse Usa, Europa e Cina quelle appena annunciate da Delta, Air France-Klm, Virgin Atlantic e China Eastern. Con una serie di acquisizioni di partecipazioni azionarie, infatti, le partnership già esistenti tra le diverse compagnie – Delta ha attualmente una joint venture con Virgin Atlantic e una separata con Air France-Klm (e Alitalia) – promettono di diventare qualcosa di molto più importante a livello globale.

Il motivo? Con questo gioco, i vettori coinvolti potranno ora approfittare delle più solida rete di hub sulle rotte transatlantiche, visto che si tratta di mega aeroporti come New York, Atlanta, London, Amsterdam e Parigi.

Ma vediamo cosa è successo. Per prima cosa, il Gruppo franco-olandese ha appena acquisito il 31% della Virgin fondata da sir Richard Branson (costo totale dell’operazione circa 287 milioni di euro), lasciando al baronetto la posizione di investitore privato più importante, ma con una quota del capitale non superiore al 20%, (Delta invece possiede il 49% delle azioni di Virgin Atlantic, acquistate nel 2012 da Singapore Airlines, e dal 2015 anche il 3,2% di quelle di China Eastern Airlines).

Dal canto loro, invece, Delta Air Lines e il suo partner cinese all’interno di SkyTeam hanno, ciascuna, assorbito il 10% del capitale di Air France-Klm in seguito all’aumento di capitale da 875 milioni di dollari che ha coinvolto il gruppo europeo. E, cosa non secondaria, entrambi i vettori hanno acquisito il diritto di avere un loro rappresentante all’interno del consiglio di amministrazione di Air France-Klm.

«Con Delta e Virgin Atlantic abbiamo rinforzato la nostra alleanza transatlantica, diventando i primi tra Europa e Stati Uniti in termini di traffico», ha detto commentando l’accordo il ceo di Air France-Klm, Jean-Marc Janaillac.

Per Delta, invece, l’obiettivo delle recenti mosse potrebbe essere ancora più ambizioso. In primo luogo, perché la joint venture con China Eastern permetterà al vettore Usa di espandersi anche sulle rotte transpacifiche, una volta che l’accordo di Open Skies tra Cina e Usa dovesse essere firmato (si parla del 2019). E poi, perché con l’acquisto del 49% delle quote di Aeromexico (il deal dovrebbe concludersi entro la fine del prossimo anno), Delta potrebbe diventare un vettore a trazione davvero globale, tenuto conto anche del fatto che la compagnia Usa già possiede il 9,5% del capitale della brasiliana Gol.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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