Gattinoni alle agenzie: “Non è il momento delle piazze”

Gattinoni alle agenzie: “Non è il momento delle piazze”
18 Gennaio 11:37 2021 Stampa questo articolo

C’è tensione nel mondo del turismo organizzato. Dopo l’ennesima manifestazione di piazza, che ha raccolto a Roma circa 2mila agenzie di viaggi che hanno sentito la necessità di ribadire al governo le enormi difficoltà in cui versano ma ha fatto emergere un’evidente crepa tra i vari attori del comparto, arriva anche la presa di posizione di Franco Gattinoni, presidente dell’omonimo Gruppo e vice di Luca Patanè in Fto. Di seguito la lettera integrale inviata alle adv del network.

Cari Partner,

in questo periodo di incertezza e confusione, ogni agente di viaggi che si rispetti cerca di essere aggiornato sugli ultimi sviluppi relativi ai ristori e alle possibilità di ripartenza, e di capire a che punto sia il dialogo tra le istituzioni e la nostra categoria.

Purtroppo ho notato che molte interviste e post che si trovano sui social riflettono una situazione ben diversa dalla realtà, e possono dare un’impressione sbagliata a chi cerca informazioni affidabili. Il messaggio che si sta diffondendo è che manifestazioni di piazza e azioni plateali ed episodiche possano risolvere i nostri problemi. Sicuramente l’impegno di tutti è stato e sarà importante per far ripartire il settore dei viaggi, ma ci tengo a sottolineare che non sono di certo queste azioni episodiche, senza un programma strutturato e un lavoro quotidiano alle spalle, che hanno ottenuto gli importanti risultati raggiunti finora dalla nostra categoria.

Mi permetto di accennare alla mia esperienza personale degli ultimi nove mesi. Direttamente e tramite Fto, sto lavorando ogni singolo giorno per sensibilizzare le istituzioni ai problemi delle agenzie di viaggi. Insieme ad altre associazioni abbiamo promosso in particolare il Manifesto per il Turismo Italiano e, oltre a fare sentire la nostra voce sui media, abbiamo incontrato decine di politici e portato avanti un dialogo quotidiano con il Mibact.

Grazie a tutte queste attività, come ben sapete, siamo riusciti ad ottenere risorse per 625 milioni di euro, un contributo veramente significativo. Dopo aver ottenuto “sulla carta” queste risorse, negli ultimi due mesi abbiamo instaurato un serrato rapporto di collaborazione con il Mibact per appianare le difficoltà che sono nate nella distribuzione delle risorse ottenute. Tutti i giorni parliamo con i tecnici del ministero per arrivare a soluzioni concrete.

Questo non è il momento delle piazze perché abbiamo già ottenuto contributi importanti ed è probabile che, proseguendo con la nostra attività di dialogo, riusciremo ad ottenere degli aiuti tangibili anche per i prossimi mesi. Questo è invece il momento di collaborare con il Mibact per risolvere tutte le posizioni incagliate. Il nostro settore deve essere rappresentato in modo serio, senza schiamazzi improduttivi, perché il lavoro delle agenzie di viaggi serie è una cosa seria.

Siete tutti a conoscenza dei ristori a cui avete diritto, sono stati pubblicati. Purtroppo, ad alcuni non sono ancora arrivati del tutto o parzialmente, e tra questi anche il Gruppo Gattinoni. Per coloro che ancora non li avessero ricevuti abbiamo deciso di attivare attraverso Fto un servizio di assistenza per le agenzie del network che non hanno ancora ricevuto il pagamento del contributo Mibact, con l’obiettivo di supportarvi, nei casi ove sarà possibile, per ottenere gli aiuti economici stanziati dal governo.

Vi prego di scrivere a [email protected] per le informazioni e il supporto necessario. Le situazioni incagliate si dovrebbero risolvere nei prossimi giorni, non più di un paio di settimane, tranne per coloro che hanno posizioni irregolari o pendenze fiscali. Abbiamo ancora molte cose da fare e ci impegniamo a farle, in primis nuovi contributi per l’autunno e l’inverno, e un metodo di calcolo dei contributi che tenga in maggior considerazione chi lavora in intermediazione.

Lavoro da quasi cinquant’anni in questo settore e vi garantisco che mi sto personalmente impegnando . Continuerò a farlo sino a che non riusciremo a ripartire, a fare il nostro lavoro, a viaggiare, ma abbiamo bisogno di coesione e serietà, non di azioni disordinate.

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