Garavaglia alla Bmt:
“Tre anni di decontribuzione”

Garavaglia alla Bmt:<br> “Tre anni di decontribuzione”
18 Giugno 14:08 2021 Stampa questo articolo

«Decontribuzione per le aziende del turismo da far durare tre anni, anche per gli stagionali. Per adesso vale per il 2021, ma è mia intenzione prorogarla». Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia apre la Bmt con una dichiarazione di intenti, dichiarandosi «emozionato per la prima fiera in presenza ed è servito un giovanotto di 80 anni a renderlo possibile (De Negri, ndr). La parola resilienza non mi piace tanto, preferisco grinta e entusiasmo. È quello di cui abbiamo bisogno».

«Non è tutto a posto ma quest’anno recuperiamo un po’ – dichiara il ministro – Riprendono i servizi e questo è il segnale più importante; con il piano vaccinale si riparte ma non si richiude; l’Istat prevede una crescita del Pil a settembre del +4,7% e sono gli operatori del turismo che fanno Pil, noi del governo dobbiamo aiutarli. Dobbiamo aprire i flussi perché ci consente di avere i clienti: adesso con il green pass abbiamo regole chiare e oltre a Schengen rientrano Stati Uniti, Canada, Israele. Dobbiamo intanto iniziare ad allungare la stagione turistica nel tempo e nello spazio. Poi c’è la grande scommessa del recovery: 2,4 miliardi che diventano 5 con l’effetto leva».

C’è emozione tra i padiglioni della Borsa Mediterranea del Turismo, che per il patron Angioletto De Negri «non è una fiera tradizionale, ma una riunione di famiglia, che passerà alla storia. Ho grande fiducia nel ministero del Turismo. Senza il nostro settore si ferma il mondo e lo sconforto di molti colleghi va vinto con la chiarezza. L’invito è credere in un ministero che finalmente è tornato ed eleggere Garavaglia a capofamiglia».

L’Italia c’è e per l’estate si avvia rapidamente al sold out, ma serve l’estero. «La fiera è un segnale di coraggio, speranza e ripartenza; un nuovo inizio – aggiunge Pier Ezhaya, presidente Astoi – Chiediamo al governo di sostenere il turismo nazionale e aprire corridoi turistici per fare viaggiare i clienti dove vogliono. Adesso possiamo operare su Italia, Grecia e Spagna, ma questo è solo il 15% del fatturato del turismo organizzato».

Di outgoing parla anche Franco Gattinoni, presidente Fto: «Da qualche settimana stiamo lavorando sull’Italia, con Sicilia e Sardegna praticamente sold out, e di questo siamo contenti, ma tra un mese avremo finito se non lavoriamo anche con l’estero. Stiamo in piedi con le nostre gambe e aspettiamo ancora i sostegni, ma soprattutto abbiamo bisogno di lavorare da settembre in poi, di fare ripartire oggi la macchina e poter programmare».

Ci sono tutti i rappresentanti del turismo organizzato alla cerimonia inaugurale, che fanno fronte comune per ripartire davvero.
«Siamo emozionati di tornare in presenza – aggiunge Ivana Jelinic, presidente Fiavet – Sono andate molto bene le ultime settimane con le missioni in Spagna e Grecia. Stiamo portando avanti un lavoro con gli altri Paesi. Tutti hanno voglia di ripartire, dobbiamo stringere i denti e buttare il cuore al di là dell’ostacolo».

L'Autore

Claudia Ceci
Claudia Ceci

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