Il futuro di Ndc è oggi: l’accelerata dei Gds

Il futuro di Ndc è oggi: l’accelerata dei Gds
28 novembre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Ormai manca davvero poco. Ndc, il nuovo standard di distribuzione della biglietteria aerea e dei suoi servizi voluto da Iata, ha compiuto negli ultimi mesi alcuni passaggi importanti sulla strada della sua piena implementazione e il cosiddetto obiettivo “20-20-20” non è più così lontano.

«Entro il 2020, una serie di compagnie (tra queste ci sono American Airlines, JetBlue, United, Austrian Airlines, Lufthansa, British Airways e Iberia; Air France-Klm; Aeroflot, Air Canada, Cathay Pacific, China Southern, Finnair, Qatar Airways, Sas e Singapore Airlines) hanno preso l’impegno di far passare attraverso Ndc almeno il 20% delle loro transazioni indirette», ha sottolineato recentemente il country manager Italy di Travelport, Sandro Gargiulo, citando quello che ha ripetuto più volte quest’anno Yanik Hoyles, director New Distribution Capability della stessa Iata.

«Questo è un anno di attesa, da metà 2019 e ancora di più nel 2020 la crescita nell’utilizzo del protocollo diventerà molto sostenuta», afferma Hoyles. Nel frattempo, di numeri si preferisce farne pochi, anche se – come è emerso nell’ultimo Iata Air Symposium di Roma – sulla questione Ndc tutta l’industria è a questo punto allineata per “marciare” nella stessa direzione.

A cominciare dai global distribution system, diventati adesso vere e proprie piattaforme di contenuti. «Ndc is the new black, per noi è l’evoluzione delle capacità distributive di Sabre. In realtà è un’opportunità anche per i vettori, che possono costruire il loro prodotto, dando il giusto prezzo, e distribuendo sul giusto canale», ha ribadito nel corso del convegno romano Sean Menke, ceo di Sabre. E ancora: «Alle persone piace fare shopping e fare confronti sui prezzi. Il nostro compito è consentire che questo avvenga anche quando si compra un biglietto aereo».

Parole confermate anche da Gabriele Rispoli, direttore commerciale di Amadeus Italia: «Ndc è un grande cambiamento nell’industria dei viaggi e tutti dobbiamo esserne consapevoli per poter affrontare l’evoluzione del nostro settore».
Tra i gds, però, a battere tutti sul tempo e a realizzare la prima transazione via Ndc è stato nelle scorse settimane Travelport che, in Inghilterra, ha permesso all’agenzia britannica Meon Valley Travel di emettere, con il nuovo protocollo, un biglietto per un volo low cost da Londra a Milano.

Tutto è stato gestito attraverso l’ultima versione di Travelport Smartpoint, la soluzione per le agenzie di viaggio che consente di fare prenotazioni ed emettere biglietteria (oltre ad ancillary e upgrade) per qualsiasi servizio aereo senza incorrere in soprattasse. «Non ne stiamo più solo parlando, siamo fuori dalla fase di laboratorio e abbiamo un prodotto Ndc –  ha commentato Gordon Wilson, presidente e ceo di Travelport – Allo stesso tempo, continuiamo a offrire una piattaforma per il commercio dei viaggi di respiro globale, capace di gestire volumi di ricerca e di contenuti prenotabili massivi, ad alta velocità».

Sempre in tema di novità, è di pochi giorni fa l’annuncio dato da Sabre, che ha completato l’acquisizione per 360 milioni di dollari di Farelogix, uno dei provider tecnologici più all’avanguardia nel rendere disponibili  Ndc alle compagnie aeree (attualmente sono una ventina i vettori che, attraverso i suoi tool, dispongono di una connessione con il nuovo stanrdard, ndr). Risultato: con questa mossa, Sabre accelera sulla questione New Distribution Capability, riuscendo nell’impresa di sfruttare il know-how dell’azienda di Miami per offrire in futuro soluzioni di retailing, distribuzione e fulfillment. Il tutto, mentre la società di Southlake continuerà comunque a sviluppare la propria tecnologia attraverso il programma Beyond Ndc.

Pensato per accelerare l’evoluzione dell’industria nello sviluppo, l’integrazione e il collaudo di funzionalità end-to-end secondo gli standard Ndc, il programma ha recentemente visto la firma di accordi per la sua implementazione con player come United Airlines, Bcd Travel, Finnair, American Express Travel & Lifestyle Services e Singapore Airlines.

Da poche settimane, inoltre,  Iata ha conferito a Sabre la certificazione Ndc di terzo livello come aggregatore, che si va ad aggiungere alla certificazione Ndc di terzo livello come It Provider già raggiunta in precedenza. Tra le prossime tappe previste ci sono, nel primo quarter 2019, il lancio del primo progetto pilota con un vettore; entro la fine dello stesso anno poi, avverrà la completa integrazione in tutte le piattaforme, inclusi i self booking tool utilizzati dai travel manager.

Appuntamento rimandato al 2019 anche per le prime implementazioni del nuovo standard da parte di Amadeus. «Stiamo lavorando con numerose compagnie aeree e piattaforme online al nostro programma Ndc-X, sia in qualità di fornitore di servizi It, sia come aggregatore, e siamo prossimi alla distribuzione della nostra roadmap dei prodotti – conferma Rispoli – Quest’anno stiamo già testando la prima versione del prodotto Amadeus Web Services che aggregherà tutti i contenuti Ndc, e che sarà pronto per l’implementazione globale nel primo trimestre del 2019. Inoltre, la nostra interfaccia principale utente basata su cloud, Amadeus Selling Platform Connect, sarà potenziata per utilizzare Ndc e sarà pronta per l’implementazione nel secondo trimestre del 2019».

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Giorgio Maggi
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