Patto Fs-Banca Etica, nuova vita alle stazioni dismesse

Patto Fs-Banca Etica, nuova vita alle stazioni dismesse
27 marzo 12:48 2018 Stampa questo articolo

Firmato a Milano il protocollo di intesa tra Fs Italiane e Banca Etica per favorire l’accesso al credito per progetti di riqualificazione e riuso sociale, culturale e ambientale di circa 450 stazioni impresenziate, anche a causa dello sviluppo tecnologico che ha portato a un’automazione dei servizi, e di alcune linee ferroviarie dismesse all’interno del circuito della rete ferroviaria italiana.

Fs italiane coinvolgerà Banca Etica nella selezione dei soggetti destinatari delle aree che verranno riqualificate, comunicando e linee guida per poter accedere ai servizi di finanziamento. Dal canto suo, Banca Etica si impegna, invece, a indire bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, a promuovere eventi culturali per presentare progetti e offrire servizi creditizi e bancari integrati.

«Un progetto di partnership avviato lo scorso anno, quando insieme a Banca Etica abbiamo iniziato a ragionare sulle possibili aree da coinvolgere. Già gruppo Fs Italiane aveva avviato importanti interventi di riqualificazione e riorganizzazione degli spazi all’interno delle stazioni non più funzionali alle attività ferroviarie. Anche per migliorare l’efficienza e l’integrazione con le città, per renderli poli attrattivi per il territorio. Iniziative di questo genere risolvono anche l’abbandono delle nostre stazioni, ridanno vita e sicurezza a luoghi altrimenti abbandonati», ha dichiarato Renato Mazzoncini, amministrazione delegato e direttore generale di Fs italiane.

Per Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica, l’intesa con Fs è una occasione per mettere in pratica iniziative di rigenerazione territoriale secondo i principi di finanza etica, con attenzione alla sostenibilità economico-finanzaria e a quella socio-ambientale.

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Silvia Pigozzo
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