Frigerio, una storia di indipendenza lunga 70 anni

Frigerio, una storia di indipendenza lunga 70 anni
10 aprile 12:33 2019 Stampa questo articolo

Settant’anni e non sentirli. Dal cuore della Milano del Fuorisalone, a due passi dal Castello, l’azienda nata nel primo dopoguerra da un’intuizione del fondatore Ugo – all’inizio il trasporto era quello delle persone per raggiungere i posti di lavoro – si ritrova, seconda e terza generazione, tutta sul palco e rivendica con orgoglio la sua storia familiare nell’anno del triplo anniversario: nascita della divisione trasporti (1949), la prima agenzia di proprietà aperta nel 1974 e i 20 anni di Frigerio Viaggi Network.

«Alcune agenzie sono con noi da quando è nato il network. Per il momento andiamo avanti da soli, poi mai dire mai. Ma qualunque cosa succederà, il cliente sarà sempre al centro delle nostra azienda», sottolinea la direttrice leisure, marketing e comunicazione del Gruppo, Paola Frigerio, sul palco insieme al padre Giancarlo («sono nato lo stesso anno in cui nasceva la divisione trasporti») e ai fratelli Simone, direttore commerciale, Chiara (risorse umane) e Carlo, responsabile per i trasporti.

Altro punto fondamentale nella politica del Gruppo è la sicurezza, con Frigerio Viaggi tra i soci fondatori insieme al Gruppo Uvet e al Gruppo Gattinoni del Fondo Vacanze Felici di Fto. «Il tempo libero è una cosa seria, essere garantiti durante una vacanza viene prima di tutto», dicono.

Proseguono poi gli investimenti sull’incoming, che «non vuol dire solo turisti stranieri». Ultima novità in ordine di tempo in questo campo l’accordo con Trenord all’interno dell’app dedicata a Milano, Open City, e della sua card, «una piattaforma che sta esattamente a metà tra digitale e turismo». In questo modo, entra nel portafoglio dei servizi utilizzabili e acquistabili anche l’offerta dei treni regionali lombardi, che si va ad aggiungere ai biglietti dei trasporti pubblici, ai bus turistici multipiano, ad ingressi a musei e gallerie cittadine e sconti con esercizi convenzionati. Grazie alla realtà aumentata di Open City App e a gps avanzati, come il geofencing, viaggiatori e turisti possono poi scoprire la città in modo personalizzato e non convenzionale.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

Guarda altri articoli