Frantoi Aperti, nuova sfida agrituristica per l’Umbria

Frantoi Aperti, nuova sfida agrituristica per l’Umbria
05 Dicembre 07:00 2019 Stampa questo articolo

Si chiama Frantoi Aperti la nuova sfida agrituristica dell’Umbria delle eccellenze del territorio che si concluderà il prossimo 8 dicembre, dopo una kermesse durata diverse settimane lungo le “Strade dell’Olio”, un progetto turistico voluto dall’omonima associazione presieduta da Paolo Morbidoni che, al termine di un press tour nelle quattro zone umbre dove viene prodotto l’olio Dop, ha espresso viva soddisfazione.

«Per essere la prima edizione di un format innovativo, la partecipazione di centinaia di persone che hanno visitato e vissuto i migliori frantoi umbri, ha dimostrato che siamo sulla strada giusta. Il nostro intento era e sarà anche in futuro quello di promuovere le eccellenze dei territori dell’Umbria, dall’olio al tartufo, attraverso delle visite esperienziali dove si incontrano i proprietari dei frantoi che raccontano la loro passione e fanno degustare i loro prodotti», ha dichiarato Morbidoni.

Non a caso il tour ha fatto sosta al Frantoio Ricci e al Vecchio Frantoio Fratelli Bartolomei che ospita anche il Museo dell’olio a Montecchio e al Frantoio Gaudenzi di Trevi.

E accanto all’iniziativa turistica di Frantoi Aperti, si è svolto anche l’incontro con Chic – Charming Italian Chef, che raggruppa oltre 130 chef dal nord al sud Italia e anche dall’estero (Usa, Francia, Germania, Uk): si tratta di veri e propri eventi del gusto nel corso dei quali gli chef incontrano i produttori delle tipicità italiane (in questo caso dell’Umbria) e con gli ingredienti messi loro a disposizione preparano piatti ad alta creatività. Anche questa operazione è frutto di una stretta collaborazione tra l’associazione Strada dell’Olio Dop Umbria, la Promocamera dell’Umbria, il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, ill sistema camerale umbro, Coldiretti e Confagricoltura.

Il contenuto turistico di questo format si avvale delle eccellenze dei borghi umbri, da Montone con la rocca-fortezza del capitano di ventura Braccio Fortebracci a Montecastello di Vibio che ospita il Teatro della Concordia, il più piccolo del mondo; località che fanno già parte del brand dei borghi più belli d’Italia.

Gli itinerari delle strade dell’olio si snodano anche attraverso altri territori di grande richiamo come Assisi coi suoi patrimoni francescani, Orvieto con il Duomo e il tesoro sotterraneo che custodisce un frantoio ipogeo del ‘300, e ancora Trevi, altro borgo tra i più belli d’Italia e Spoleto che è già meta di turisti da tutto il mondo.

Per stessa ammissione degli organizzatori la formula delle eccellenze dell’olio e del vino abbinate alle bellezze storico-artistiche dei borghi, può essere davvero l’arma vincente di un territorio come quello dell’Umbria che dopo aver cavalcato per anni il claim di cuore verde d’Italia intende rinnovarsi e valorizzarsi come Destinazione Dop, coinvolgendo gli artefici dei suoi migliori prodotti, ponendoli protagonisti, insieme ai visitatori, di un nuovo concetto di fare turismo.

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Andrea Lovelock
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