Gattinoni e il futuro del network.
Le interviste Vision 2020

Gattinoni e il futuro del network.<br> Le interviste Vision 2020
09 Gennaio 07:00 2020 Stampa questo articolo

Un futuro all’insegna di investimenti mirati su formazione e marketing: è la strada tracciata per il networking dal presidente di Gattinoni Mondo di Vacanze, Franco Gattinoni, nella terza puntata del format Vision 2020, le interviste di inizio anno su L’Agenzia di Viaggi Magazine (qui la prima puntata con Nardo Filippetti, presidente di Astoi, e la seconda con Giorgio Palmucci, presidente di Enit, ndr).

Come immagina il futuro del network?
«Credo che sia già stato ridisegnato: nato come un’aggregazione di agenzie per avere più forza contrattuale sui tour operator, oggi il network è diventato un’azienda, ovvero un soggetto che deve fornire alle adv tecnologia e marketing, oltre naturalmente al prodotto tradizionale e ad un prodotto innovativo. Ormai non possiamo permetterci di guardare indietro, dobbiamo parlare a tutto il mercato, segmentando le offerte e la comunicazione, raggiungendo tutti i target, nessuno escluso. Questa attività la possono e la devono fare le agenzie, che presidiano il territorio, utilizzando meglio i numerosi strumenti che i network più evoluti mettono a loro disposizione. Le agenzie devono essere preparate a dialogare con un cliente più informato ma che comunque ha sempre necessità di conferme».

E in chiave contrattualistica?
«Mi sembra che il tema dei rapporti contrattuali tra agenzie e tour operator sia già molto caldo di suo (vedi il caso del contratto Zoom di Alpitour, ndr). Sicuramente in tale ambito, diventerà sempre più importante, se non fondamentale, il supporto di un network forte, sia per il fornitore che per l’agenzia».

Quali sono le priorità per le agenzie di viaggi?
«Nell’immediato futuro si dovrà approntare una comunicazione efficace e mirata sul cliente, utilizzando mezzi tradizionali e tutte le nuove opportunità di comunicazione social. In particolare credo che saranno importanti tre elementi: tecnologia, marketing, formazione. I network saranno fondamentali nel dare questi strumenti alle agenzie».

E per i tour operator?
«Anche loro hanno necessità di informazioni dal mercato e queste noi possiamo averle e quindi occorre lavorare insieme in una filiera più veloce e sicuramente diversa da dieci anni fa. Chi non avrà la forza di rinnovarsi avrà un futuro a tempo determinato, chi lo saprà fare avrà nuove ed interessanti opportunità. Ripeto che per me le parole chiave saranno: tecnologia, marketing e formazione. Il nostro Gruppo ha fatto investimenti molto importanti in questi ambiti nel 2019 e continuerà a farli nquest’anno e credo che i risultati ci daranno ragione».

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Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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