Francia chiama Italia: operazione turismo con Lemoyne a Roma

by Roberta Moncada | 16 Giugno 2021 10:31

Torna a scommettere sul mercato europeo, la Francia, per il rilancio post pandemia. Lo ha sottolineato il segretario di Stato francese incaricato del Turismo, Jean-Baptist Lemoyne, durante un incontro con operatori del turismo a Roma, a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata francese in Italia.

Un incontro che è stato occasione per presentare la campagna di comunicazione da 10 milioni di euro “Quel che conta davvero”, promossa da Atout France, insieme ai tredici Comitati regionali e a partner pubblici e privati con il marchio #ExploreFrance. Campagna che mira innanzitutto a ispirare i turisti di 10 mercati europei, posizionando la Francia come destinazione ideale per un turismo slow, di riscoperta di spazi naturali, ma anche come meta ricca di cultura, sempre più attenta alla sostenibilità.

E l’Italia è uno dei Paesi target dell’iniziativa. «La nostra speranza è che l’estate bianca rossa e blu, torni presto a parlare italiano», ha detto Lemoyne agli operatori. Un mercato di grande valore, quello italiano, che a detta di Frédéric Meyer, direttore di Atout France Italia, prima del Covid generava più di 7 milioni di arrivi, 40 milioni di pernottamenti l’anno e un giro d’affari di 3,5 miliardi di euro.

Lemoyne ha incontrato a Roma anche il nostro ministro del Turismo Massimo Garavaglia, con cui si è confrontato sul green pass, sullo sviluppo turistico e sulle misure di sostegno al settore.

APERTURE, RIPARTONO LE CROCIERE. «Grazie soprattutto alla decrescita del virus in Europa», ha sottolineato il segretario di Stato, «la Francia è adesso pronta a sostenere la ripresa del turismo in vari modi». Tramite un piano per le riaperture, innanzitutto, il cui ultimo step sarà il 30 giugno con la ripartenza delle crociere.

Anticipando le decisioni europee sul passaporto sanitario, inoltre, la Francia ha consentito già dal 9 giugno l’ingresso per turismo a tutti i cittadini dell’Unione europea[1] (ma anche di Australia, Corea del Sud, Israele, Singapore e Libano) completamente vaccinati contro il coronavirus con uno dei sieri approvati dall’Ema. La speranza è inoltre quella di poter aprire anche ai cittadini extra Ue, soprattutto Usa, che adesso hanno regole più rigide di entrata nel Paese.

SOSTEGNI E HUB DIGITALE. Ci sono poi, ovviamente, gli aiuti al settore. Proprio in questi giorni il governo francese sta dibattendo in Parlamento una legge per stanziare 14 miliardi di euro di sostegni, che si andrebbero ad aggiungere ai fondi e agli aiuti diretti (circa 1,6 miliardi) già stanziati in fase emergenziale. Anche i soldi del recovery fund, poi, verranno utilizzati per il rilancio del turismo: grande sostegno verrà dato a prodotti slow, ma anche alla montagna con il piano “Avenir Montagne”.

Per una vera ripresa, però, ha sottolineato Mayer, è necessario sostenere tutta la fitta rete operatori, intermediari, e partner dell’intera filiera turistica coinvolti nella promozione della destinazione Francia. Previsto, in questo senso, un grande sforzo per la digitalizzazione dell’offerta turistica, che si concretizzerà con una piattaforma che radunerà online alloggi e attività attivi sul territorio. Digitalizzazione che passa anche dalla formazione degli agenti di viaggi: in 1.500 stanno già seguendo programmi per scoprire l’offerta legata ai nuovi trend del mercato.

OPERATORI IN PRIMA FILA: DA CALDANA A CLUB MED. Gli operatori presenti all’incontro hanno avuto modo di affrontare  con Lemoyne alcuni temi-chiave della ripartenza. In primis, la necessità di unificare le normative di sicurezza dei singoli Paesi. Dario Caldana, presidente e ceo di Caldana Europe Travel, ha rilevato come regole diverse per la capienza massima dei bus nei vari Paesi (attualmente il 100% è consentito in Francia, contro il 50% ammesso in Italia) rendano difficile la programmazione.

Giorgio Boscolo, presidente di Boscolo Tours, ha invece evidenziato come il mercato post Covid sia fortemente cambiato, orientandosi verso un turismo slow, con destinazioni all’insegna della natura e della tranquillità.

Trend, questo, riscontrato anche dagli altri protagonisti della filiera. Come Stefan Vanovermeir, general manager di Air-France-Klm per il mediterraneo orientale, il quale ha evidenziato come destinazioni di provincia – tra cui Lione e Marsiglia – siano cresciute molto di più rispetto a città come Parigi. La compagnia, che aumenterà in estate i voli[2] giornalieri da Palermo, Bari e Olbia, sta anche assistendo a una forte accelerazione delle prenotazioni last minute.

È intervenuto anche Eyal Amzallag, direttore generale per l’Italia e l’Europa del sud di Club Med, che ha individuato nella fluidità la questione chiave per il rebound del turismo. Il Gruppo, anche attraverso i voucher che hanno garantito il rebooking di molte prenotazioni, ha già recuperato il 75% del tasso di occupazione.

Concorda con la necessità di un approccio più fluido anche Martin Sapori, vice presidente per l’Italia di Accor, che ha evidenziato una netta tendenza al last minute e la necessità di adottare un approccio estremamente flessibile, soprattutto in vista del ritorno del turismo business e Mice da settembre.

Di coordinamento europeo, soprattutto in tema di sviluppo sostenibile del turismo, ha invece parlato anche Renzo Iorio, presidente di Nugo (Gruppo Fs). Secondo sondaggi effettuati dall’azienda, ha detto, i più giovani (fino a 34 anni) sono quelli disposti a pagare di più per un prodotto turistico davvero sostenibile.

Endnotes:
  1. l’ingresso per turismo a tutti i cittadini dell’Unione europea: https://www.lagenziadiviaggi.it/la-francia-riapre-al-turismo-ue-libero-accesso-ai-vaccinati/
  2. aumenterà in estate i voli: https://www.lagenziadiviaggi.it/air-france-amplia-il-network-estivo-per-leuropa-e-i-caraibi/

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