Fotografia Istat degli italiani in viaggio

Fotografia Istat degli italiani in viaggio
01 Agosto 07:00 2019 Stampa questo articolo

Sono molto positivi i dati ufficiali rilasciati dall’Istat sul turismo 2018 in Italia. Sono stati più di 27 milioni gli italiani andati in vacanza lo scorso anno, un dato che conferma un aumento del 7% rispetto al 2017 e un +17,5% rispetto al 2014, a conferma del fatto che gli italiani sono disposti a fare molti sacrifici, ma non sulle vacanze.

Secondo il portale Alloggionline.com, l’Italia rimane la meta preferita rispetto all’estero, con oltre 291 milioni di pernottamenti nel 2018 contro i poco più di 105 milioni all’estero. Un 73% di pernottamenti in più rispetto alle mete estere, con 7,3 italiani su 10 restano in Italia per le proprie vacanze.

infografica Alloggionline vacanzeProbabilmente è proprio il bel mare a eleggere la Puglia come la regione più gettonata del 2018 con quasi 35 milioni di pernottamenti, un dato che la mette nel podio assieme all’Emilia Romagna (26.133.000 pernottamenti) e la Toscana (25.298.000 pernottamenti) e a seguire il Trentino Alto Adige, la Calabria e il Veneto con circa 19 milioni di pernottamenti; l’ultimo posto spetta al Molise con 565mila pernottamenti, in calo rispetto agli anni precedenti, soprattutto rispetto al 2015 che ha visto la regione superare i 3 milioni e 500 mila pernottamenti.

All’estero gli italiani premiano la Spagna come prima destinazione delle proprie vacanze, con quasi 13 milioni di pernottamenti, a seguire la Romania (poco meno di 11 milioni di pernottamenti) e la Francia con 8,6 milioni di pernottamenti.

I posti che secondo l’Istat piacciono meno agli italiani come meta per le proprie vacanze sono l’Irlanda, il Lussemburgo, la Turchia e il Sudafrica, con un numero di pernottamenti troppo bassi per fare delle statistiche.

Altro dato interessante è che il 50% dei pernottamenti avviene in una casa di proprietà o presso un’abitazione/appartamento di amici e/o parenti; la restante parte si divide tra strutture ricettive collettive (hotel, campeggi, villaggio vacanze) e case o camere in affitto.

Nonostante la nascita di grossi brand specializzati nell’affitto di case vacanze o stanze, l’hotel non solo è la tipologia di alloggio più scelta nel 2018, ma sarà così anche per il prossimo futuro.

Si stima infatti che il mercato immobiliare alberghiero sia migliorato del 9% raggiungendo 3 miliardi di euro di immobili scambiati con contratti di vendita o locazione; le previsioni sono in aumento per il 2019, per un totale di 3,4 miliardi di euro.

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