Fondo Garanzia Viaggi, da obbligo di legge a strumento di marketing

Fondo Garanzia Viaggi, da obbligo di legge a strumento di marketing
10 luglio 07:00 2018 Stampa questo articolo

Dopo soli due anni, il Fondo Garanzia Viaggi abbassa i costi e diventa ancora più flessibile per rispondere alle esigenze delle agenzie di viaggio. Qual è il segreto? Per Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi Confesercenti, non ci sono dubbi. «Il Fondo Garanzia Viaggi è fatto da agenti di viaggi per agenti come loro. Abbiamo messo in atto un sistema di calcolo del contributo che esclude il fatturato generato da pacchetti incentive e che abbatte quello relativo al turismo scolastico. Abbiamo, inoltre, definito regole di funzionamento a tutela dei consumatori e delle adv aderenti, con un monitoraggio continuo delle situazioni finanziarie e senza vincoli. Ecco perché abbiamo avuto circa 2mila domande di adesione».

gianni rebecchi, assoviaggiCi sono altre novità?
«Dal 1° luglio è in vigore la nuova direttiva con obblighi ancora più stringenti e con sanzioni che vanno da 4.000 a 20.000 euro per chi non ha la copertura contro l’insolvenza o il fallimento. Alla sanzione pecuniaria si aggiunge quella amministrativa con la sospensione dell’attività da 15 giorni a 3 mesi fino alla chiusura definitiva.

Sono sanzioni pesanti.
«Infatti conviene adeguarsi. Anche perché con una comunicazione efficace ai propri clienti si ha il risultato di fidelizzarli per assistenza, tutela e garanzie. Un formidabile strumento di marketing».

E in caso di default?
«Abbiamo avuto un solo piccolo caso di insolvenza, lo scorso anno: ai clienti dell’agenzia in difficoltà che ne hanno fatto richiesta il Fondo ha rimborsato integralmente le somme versate mentre per chi è voluto partire – come nel caso della coppia in viaggio di nozze – si è prodigato con tour operator e albergatori per non fargli perdere neanche un giorno di vacanza, nonostante fosse agosto. Questo dinamismo e l’adattabilità delle procedure alle circostanze, uniti a una corta filiera decisionale, hanno garantito ai turisti una tutela maggiore di quanto richiesto dal Codice del Turismo: questa peculiarità è il motivo per cui molti tour operator, interessati a non perdere il saldo delle prenotazioni, ci chiedono di sottoscrivere accordi di partnership».

Le associazioni dei consumatori saranno contente.
«Il nostro è l’unico Fondo con un Comitato di Vigilanza, presieduto da un rappresentante delle associazioni dei consumatori, che ha valutato ogni singolo rimborso, riconoscendo la nostra efficienza e tempestività. Un deciso cambio di velocità rispetto al passato ricordo che con il vecchio Fondo presso il ministero ci sono stati tempi di attesa per i rimborsi anche di otto anni».

Prospettive?
«Ci aspettiamo che il nuovo ministro realizzi rapidamente il database online dove trovare solo le agenzie autorizzate, con le polizze obbligatorie e con un valido certificato per la copertura contro l’insolvenza/fallimento. Ma soprattutto è necessaria una campagna statale di informazione per far conoscere ai consumatori le tutele di legge e a chi affidare le proprie vacanze: un viaggiatore informato orienta con intelligenza i suoi acquisti, scegliendo la professionalità ed evitando l’improvvisazione e l’abusivismo».

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