Fiumicino pioniere in Italia del riconoscimento biometrico

Fiumicino pioniere in Italia del riconoscimento biometrico
11 Dicembre 12:24 2019 Stampa questo articolo

Al via all’aeroporto di Fiumicino la sperimentazione di un nuovo sistema di accettazione e imbarco basato sull’identificazione biometrica del volto.

Una procedura che velocizza lo svolgimento del check in, dei controlli di sicurezza e dell’imbarco in aereo, riducendo i tempi di attesa dei passeggeri e ottimizzando lo svolgimento delle operazioni aeroportuali.

Fiumicino, grazie al contributo di Enac e Polizia di Stato, è il primo aeroporto in Italia e uno dei primi in Europa a sperimentare la nuova procedura d’imbarco del futuro. Nei primi sei mesi, il progetto sarà rivolto ai soli passeggeri che viaggiano da Roma Fiumicino ad Amsterdam. Ai viaggiatori sarà offerta la possibilità di aderire al controllo biometrico su base volontaria.

Ma vediamo come funziona il sistema. Un totem multimediale rileva le caratteristiche biometriche del volto e acquisisce elettronicamente le informazioni contenute nel passaporto e nelle carte di imbarco. Questi dati vengono associati al volto attraverso telecamere ad hoc, nel pieno rispetto delle norme sulla privacy. Dopodiché non sarà più necessario mostrare documenti o carte d’imbarco.

Non viene memorizzata alcuna foto. Il sistema rileva temporaneamente solo i contorni biometrici del volto i quali, analogamente a quanto già avviene oggi con gli egate per il controllo dei passaporti, sono utilizzati per il riconoscimento del passeggero. Le informazioni temporaneamente utilizzate saranno cancellate una volta imbarcato il passeggero.

«Abbiamo recentemente ricevuto un ulteriore riconoscimento che ha premiato la qualità di Fiumicino, che si è posizionato al primo posto in Europa nel gradimento dei viaggiatori. Siamo certi che anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie sapremo affrontare al meglio le sfide del futuro per garantire sempre di più una permanenza in aeroporto sicura e confortevole», commenta l’amministratore delegato di Adr, Ugo de Carolis.

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