Fitur guarda al futuro hi-tech e sostenibile

Fitur guarda al futuro hi-tech e sostenibile
21 novembre 12:00 2017 Stampa questo articolo

C’è tanto ambiente e sostenibilità, ma anche molto sviluppo tecnologico: due facce della stessa medaglia che, di pari passo, contribuiscono alle evoluzioni del settore turistico. Di questo e molto altro si parlerà alla prossima edizione di Fitur, la fiera internazionale del turismo organizzata da Ifema, che si terrà dal 17 al 21 gennaio 2018 alla Fiera di Madrid. Una passerella d’eccezione per le proposte di tendenza del turismo internazionale.

In particolare, quest’anno Fitur accenderà i riflettori sui progressi del primo laboratorio di innovazione digitale basata su 5G applicabile al settore turistico e all’attività fieristica. Un “contenitore” futuristico creato grazie all’accordo di collaborazione tra Ifema e 5Tonic, ente fondato da Telefónica e Imdea Networks Institute, a cui partecipa come membro anche Ericsson. Nel frattempo, all’interno dei padiglioni fieristici, destinazioni del mondo, comunità e territori della Spagna, tour operator, agenzie di viaggi, hotel, aziende di trasporto e ogni genere di fornitori di servizi e tecnologie del travel metteranno in mostra i loro prodotti. Grande attenzione sarà dedicata, come sempre, all’America Latina, intesa quale bacino di provenienza per l’incoming in Europa e macroarea outgoing.

Riproposte anche le sezioni tematiche. Innanzitutto FiturTech, il forum su sostenibilità, innovazione, tecnologia e business, organizzato dall’Istituto Tecnologico Alberghiero (ITH). E ancora: Fitur Know-how & Export, organizzata da Segittur, in collaborazione con Icex e la fiera stessa; Fitur Shopping; Fitur Salud con Spaincares; e Fitur Gay (Lgbt); organizzato da Diversity Consulting International. New entry del prossimo anno: Fitur Festivales. Inoltre, si terrà Investour, forum di investimenti e affari turistici in Africa, organizzato da Unwto, Casa África e Fitur.

Nell’edizione 2017 la fiera di Madrid ha visto la presenza di 9.893 espositori provenienti da 165 Paesi/regioni; 135.838 partecipanti professionisti, con una crescita del 18,8% di quelli internazionali, e 109.134 visitatori generici. Inoltre, il volume di appuntamenti B2B, che sono stati inseriti nell’agenda e gestiti direttamente da Fitur, è salito a quota 6.800.

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