Firmato il nuovo Ccnl Turismo:
aumenti in busta paga

by Andrea Lovelock | 25 Luglio 2019 8:46

Rinnovo contrattuale per 40mila addetti delle agenzie di viaggi e turismo. L’ipotesi di accordo, siglata dai sindacati nazionali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Fiavet Confcommercio, è stata raggiunta a oltre sei anni dalla scadenza del precedente contratto e avrà vigenza retroattiva a partire dal 1° gennaio 2019 fino al 30 settembre 2020.

Immediatamente tangibili gli effetti economici del rinnovo, che sancisce un aumento salariale a regime di 88 euro al IV livello comprensivo della quota destinata al finanziamento dell’assistenza sanitaria integrativa; già con la busta paga del mese di luglio verrà erogata la prima tranche di 44 euro, mentre la seconda di pari importo verrà erogata nel mese di novembre. Prevista anche la corresponsione di un Una Tantum di 270 euro al 4 livello suddivisa in 3 tranche da 90 euro erogate nei mesi di ottobre 2019, marzo e settembre 2020.

Tra i punti cardine del rinnovo l’aggiornamento della sfera di applicazione, estesa alle imprese che si occupano di organizzazione di eventi, e l’introduzione di nuovi profili professionali che rispecchiano l’evoluzione della professionalità anche rispetto alla digitalizzazione; su questa materia viene prevista una commissione paritetica di analisi.

L’intesa valorizza la contrattazione decentrata – aziendale o regionale – con l’introduzione di un elemento economico di garanzia di 140 euro al IV livello qualora non si perfezioni un accordo entro il mese di aprile 2020. Fiavet ci tiene a evidenziare che il Ccnl non dà arretrati, saltando la corresponsione per gli anni precedenti, pertanto prevede un minor costo rispetto agli altri contratti nazionali concorrenti.

Sul mercato del lavoro, il Ccnl aggiorna alle previsioni di legge la normativa sui contratti a tempo determinato, sull’apprendistato e sul part time; è prevista la costituzione di una commissione paritetica per valutare congiuntamente le forme di flessibilità previste dal quadro normativo vigente.

Sull’organizzazione del lavoro, ferma restando la normale durata del lavoro settimanale effettivo in 40 ore, il nuovo contratto, in linea con gli altri rinnovi di settore, contempla la distribuzione multi periodale dell’orario di lavoro con il superamento dell’orario contrattuale in particolari periodi dell’anno – fino a 48 ore settimanali –per un massimo di 20 settimane e con la pari riduzione dell’orario di lavoro per altrettante settimane.

Soddisfazione espressa dal presidente di Fiavet Nazionale, Ivana Jelinic: «Questo primo contratto sottoscritto dalla Fiavet è frutto di un duro lavoro ma c’è tanto orgoglio perché il settore dell’organizzazione e della distribuzione turistica, nonostante un difficile momento, rimane uno dei pilastri portanti dell’economia turistica italiana ed europea – spiega – Abbiamo portato a termine un contratto in linea con l’attuale mercato dei viaggi organizzati, con un’apprezzabile lungimiranza per aver delineato un percorso anche per le nuove figure professionali derivanti dalla digitalizzazione. Grazie al Ccnl si potranno raggiungere nuovi obiettivi condivisi per il recupero della produttività e della competitività delle imprese  e la salvaguardia dei livelli occupazionali».

Anche per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari «è la positiva conclusione di un faticoso percorso di rinnovo atteso da tanti anni e che consente il riallineamento dei minimi tabellari rispetto ai rinnovi già definiti nel comparto turistico. Inoltre l’aggiornamento dei sistemi classificazione del personale risponde all’evoluzione del settore dovuto alla digitalizzazione dell’offerta turistica, favorendo così anche l’esigibilità della contrattazione per nuove figure professionali che operano nel comparto».

Analoga soddisfazione espressa dal segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini in particolare per «la sostanziale armonizzazione dei trattamenti economici e normativi in uno dei settori che negli ultimi anni ha fortemente risentito della crisi economica e della concorrenza dell’offerta sul web».

La crescente digitalizzazione dell’offerta turistica, ha concluso il sindacalista  «impone da un lato alle imprese di investire sulla omnicanalità dei canali di vendita e dall’altro la necessaria evoluzione della contrattazione di settore che sempre più dovrà saper intercettare i nuovi lavori e le nuove professionalità del mercato di riferimento».

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