Fincantieri, Bono: «Presto navi senza equipaggio»

16 Aprile 07:00 2019 Stampa questo articolo

Navi senza personale a bordo: è l’ultima frontiera della cantieristica navale. A questo Fincantieri sta lavorando da tempo, come spiega l’amministratore delegato Giuseppe Bono: «Stiamo lavorando a navi di non grandi dimensioni senza personale a bordo, e siamo già in uno stato avanzato. Inoltre stiamo costruendo traghetti a propulsione elettrica per brevi percorsi, dove ci sono isole vicine. Stiamo sviluppando le batterie, che vengono sostituite al porto di destinazione. Una commessa – ha precisato – è già Msc Yacht Club».

L’annuncio sulle novità industriali della società è arrivato a Trieste durante l’assemblea degli azionisti di Fincantieri, che ha votato la riconferma della carica di Bono per i prossimi tre anni. L’ad ricopre questo ruolo dal 2002; dopo un passato in Efim e Finmeccanica, ha trasformato e rilanciato il Gruppo portandolo in Borsa e trasformandolo in un colosso internazionale, grazie anche a operazioni di aggregazione (ultima quella per l’acquisto di Chantiers de l’Atlantique a Saint Nazaire, che aspetta il via libera dell’Antitrust).

Sotto l’aspetto finanziario, Bono ha ricordato che la crescita negli ultimi quattro anni è stata del 9%. «Abbiamo un carico di lavoro di 34 miliardi di euro, quasi due punti di Pil, più di tutto il settore marittimo italiano secondo il Censis, pari a 33 miliardi. Abbiamo in portafoglio 116 navi fino al 2027. I ricavi sono di 5,5 miliardi, mentre l’utile di esercizio è di 69 milioni di euro. Abbiamo raggiunto gli obiettivi del piano industriale». E ora è tempo di navi senza equipaggio.

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