Fincantieri acquisisce Insis e potenzia l’alta tecnologia

Fincantieri acquisisce Insis e potenzia l’alta tecnologia
24 aprile 07:00 2019 Stampa questo articolo

Fincantieri ha acquisito il controllo di Insis, società attiva nei settori dell’informatica e dell’elettronica con sede a Follo, La Spezia. L’operazione di acquisizione di una quota di maggioranza del capitale rientra nell’ambito del potenziamento delle attività del colosso della cantieristica navale nei settori ad alto contenuto tecnologico.

Insis si propone come solution provider nei settori difesa e civile e ha competenze per sviluppare prodotti e servizi in aree come l’optronica, le telecomunicazioni, l’information technology e la cybersecurity. Nel 2018 la società ha registrato ricavi pari a 51,7 milioni di euro, con una previsione di crescita per il 2019. Insis impiega circa 100 persone, il 70% delle quali sono ingegneri, sistemisti e tecnici specializzati.

Questa operazione consente a Fincantieri di avere accesso diretto a un bacino di risorse altamente qualificate, creando un centro di eccellenza ad alto contenuto tecnologico dedicato all’ingegneria dei sistemi di difesa, e offre a Insis ulteriori garanzie in merito allo sviluppo del piano industriale. Il closing dell’operazione sarà soggetto alle consuete condizioni previste per questo tipo di operazioni – aggiunge Fincantieri – nonché al mancato esercizio della golden power da parte del Governo italiano e all’ottenimento delle autorizzazioni delle autorità competenti.

«Questa acquisizione si inquadra nel disegno di sviluppo di un polo di eccellenza di engineering e technology service, settori chiave per l’innovazione, vero pilastro della capacità competitiva – dice l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono – E ci consentirà di accrescere competenze che già ci contraddistinguono, creando sinergie al nostro interno. Si inserisce inoltre nella strategia di consolidare una filiera con le aziende di piccole e medie dimensioni che saranno coordinate nel polo, all’interno del quale ognuna manterrà il proprio management, rafforzando così quello del nostro Gruppo».

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