Finalmente Egitto, il ritorno dei tour operator

Finalmente Egitto, il ritorno dei tour operator
10 Ottobre 07:00 2018 Stampa questo articolo

Un ritorno impetuoso quello dell’Egitto. Destinazione che, con decisione, è riuscita a recuperare terreno nel mercato turistico globale e nel 2019 ritrova tutto il suo splendore, (ri)piazzandosi nelle programmazioni dei tour operator e negli schedule delle compagnie aeree con una presenza degna del proprio know how.

L’ultimo segnale è arrivato da Veratour, che per l’anno che verrà ha annunciato l’apertura, in Egitto, del Veraclub Utopia a Marsa Alam e del Veraresort Sunrise Montemare a Sharm el Sheikh. Entrambe le strutture saranno pronte per marzo prossimo e si aggiungeranno alle quattro già presenti, di cui una anche a Marsa Matrouh, il Jaz Oriental, sulla sponda mediterranea del Paese.

«Il prodotto Egitto nel 2018 ha segnato una crescita del +120%. Va quindi curato ma al tempo stesso controllato, essendo bravi a differenziare», ha dichiarato Stefano Pompili, direttore generale del t.o. romano che nel 2009 aveva un fatturato costituito per il 30% dalle performance della Terra dei Faraoni. «Anche perché – ha aggiunto il direttore commerciale Massimo Broccoli – se dovessimo avere delle difficoltà saremo in grado di reagire all’impatto».

In casa Alpitour c’è, invece, il grande ritorno delle crociere sul Nilo, punta di diamante dell’Egitto classico, inserite nel catalogo Sole d’Inverno – valido da dicembre ad aprile 2019 – e nell’offerta targata Francorosso e Swantour, quest’ultimo alle prese con una nuova era all’interno del Gruppo capitanato da Gabriele Burgio. Per Luca Caraffini, amministratore delegato di Geo, uno dei due network di casa Alpitour, «è la conferma che l’Egitto è tornato prepotentemente nel mercato italiano. I clienti sono pronti, le agenzie non devono farsi trovare impreparate».

Ma sull’Egitto, il Gruppo piemontese può permettersi di schierare anche Eden Viaggi, acquisita a fine luglio e passata da srl a spa, che vede Giuliano Gaiba nel ruolo di amministratore delegato e direttore generale. In programmazione il t.o. prevede strutture a Marsa Alam, Sharm el Sheikh, Marsa Matrouh e anche Hurghada, una delle novità, insieme a El Quseir, di Tui Italia, con il direttore commerciale Quirino Falessi che conferma, tra l’altro, la sua «programmazione charter, in inverno fatta con Albastar».

Sguardo verso l’Egitto anche per Settemari, del Gruppo Uvet e socio unico al 100% di Condor, l’ultimo acquisto di Luca Patanè; nel catalogo annuale 2019 l’operatore guidato da Ezio Birondi schiera un tris tutto egiziano: Marsa Alam, Sharm e crociere sul Nilo, quest’ultime fulcro del nuovo catalogo monografico di Mistral Tour, del consorzio Quality Group, che torna nelle agenzie dopo sette anni. «Adesso che la situazione si è normalizzata, possiamo di nuovo proporre la destinazione in sicurezza», afferma il product manager Antonio D’Errico. «Vogliamo intercettare una fascia di nuovi viaggiatori, trenta-quarantenni che si affacciano per la prima volta a un prodotto del genere», commenta Marco Peci, direttore commerciale del consorzio Quality Group.

L’Egitto, soprattutto quello classico e le crociere sul Nilo, e un pacchetto speciale anche per i viaggi di nozze. Karisma Travelnet rilancia la sua ampia programmazione sul Paese dei Faraoni e la riempie di novità, forte anche dei dati: 58mila italiani hanno visitato l’Egitto nell’agosto 2018 contro i 13mila dello scorso anno. «Eppure c’è qualcuno che ancora non crede a questa ripresa. Che invece c’è, per cui è importante ricominciare a proporre questa destinazione», dichiara Luca Manchi, titolare dell’operatore.

Un Egitto che, poi, si fa sempre più raggiungibile dall’Italia, non solo in charter. Basti pensare al vettore di proprietà di Egyptair, Air Cairo, che dal 29 ottobre volerà Malpensa-Luxor, o ad Air Arabia, che collega tre volte a settimana Bergamo e Alessandria.

DALL’ENTE DEL TURISMO EGIZIANO. «Nel primo semestre del 2018 sono stati oltre 153mila gli arrivi dall’Italia in Egitto, il 53% in più rispetto allo scorso anno». Lo ha dichiarato Emad Fathy Abdalla, direttore dell’ente del turismo egiziano in Italia (e ora anche in Francia e Belgio). Gli italiani rientrano, peraltro, tra i viaggiatori dei 46 Paesi che possono richiedere anche l’E-Visa, il visto elettronico che semplifica le procedure d’ingresso in Egitto. C’è poi il lancio di Vision 2030, il piano di rilancio nazionale più importante nella storia egiziana che prevede la creazione di sei nuove destinazioni turistiche, tra Mar Rosso e Mar Mediterraneo.

 

L'Autore

Giulia Di Camillo
Giulia Di Camillo

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