Fiavet spinge sul fondo di garanzia per i vettori

Fiavet spinge sul fondo di garanzia per i vettori
21 febbraio 16:53 2019 Stampa questo articolo

«Va costituito un fondo di garanzia in caso di insolvenza o fallimento dei vettori aerei». Sono le intenzioni di Fiavet Nazionale, che dopo aver consultato il disegno di legge n° 727 (delega al governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di trasporto aereo), ha portato all’attenzione del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti la questione riguardante appunto le problematiche che possono coinvolgere le compagnie aeree, che implicano per il passeggero, nell’ipotesi di acquisto del solo volo, l’impossibilità di poter contare sull’immediato rimborso del prezzo del biglietto.

“Un problema, questo, che riguarda anche le agenzie di viaggi quando acquistano la biglietteria come elemento integrante di un pacchetto venduto in qualità di organizzatore – si legge nella nota stampa dell’associazione guidata da Ivana Jelinic – Il tema, ormai ricorrente da anni, comporta un effetto cascata estremamente negativo: dall’insorgere di un elevato contenzioso tra i viaggiatori e le agenzie, che a causa dei sistemi di acquisto della biglietteria aerea non sono in grado di bloccare il pagamento del biglietto e garantire una pronta restituzione dell’importo, a quello tra il comparto agenziale e gli stessi vettori falliti, con margini di recupero molto scarsi per la natura chirografaria del credito”.

Nel caso dei pacchetti di viaggio, inoltre, il volo che viene cancellato comporta nell’ipotesi migliore l’obbligo di riprotezione a carico dell’agenzia organizzatrice con oneri maggiori dovuti all’aumento delle tariffe in prossimità delle date di partenza; o l’annullamento del pacchetto con conseguenti cause di risarcimento, laddove l’organizzatore non sia in grado di ripianificare i voli cancellati per default.

A fronte di tali conseguenze, con ingenti costi a danno della filiera e relative incidenze negative sul Pil del comparto turistico, Fiavet avanza la richiesta (in realtà lo fa da tempo), condivisa anche dalle associazioni dei consumatori, di costituire un fondo di garanzia, che potrebbe essere finanziato imponendo il versamento di una piccola percentuale del prezzo della biglietteria aerea, senza aumentare le componenti della tariffa e dei suoi supplementi, o destinando anche una parte degli introiti provenienti dall’incasso delle sanzioni erogate dall’Enac per violazione del Regolamento Ce 261/04. 

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