Fiavet Lazio, Altobelli: «Abusivismo? Va rivista la legge regionale»

Fiavet Lazio, Altobelli: «Abusivismo? Va rivista la legge regionale»
25 Novembre 12:23 2019 Stampa questo articolo

«Se non vogliamo che l’abusivismo dilaghi, occorre assolutamente rivedere la legge regionale n° 13 del 2007 sull’organizzazione del sistema turistico laziale». Sono le parole di Cesare Altobelli, consigliere di Fiavet Lazio, durante la convention che l’associazione del presidente Ernesto Mazzi ha tenuto a bordo di Grimaldi Lines in rotta verso Barcellona.

Oggi nel vasto panorama delle agenzie di viaggi, prosegue Altobelli, «siamo in presenza di figure professionali emergenti che vanno configurate e regolarizzate. Noi siamo professionisti e in quanto tali dobbiamo essere tutelati. Credo sia legittimo pretendere che la Regione Lazio adotti una normativa per tutte quelle professioni che un mercato in evoluzione come quello del turismo sta generando».

Il comparto ha sicuramente bisogno di rinnovarsi, di stare al passo con i tempi. Ma ciò che ribadisce Altobelli è «il rispetto delle regole. In caso contrario, non parliamo di concorrenza ma di abusivismo e contro questa odiosa pratica che sta dilagando chiediamo l’intervento degli organi deputati a fare ordine nel settore».

Altro tema dolente, quello relativo al direttore tecnico d’agenzia, con la rappresentante della Regione Lazio, Gaia Pernarella, vice presidente della Commissione Turismo, che ha riferito che presto ci potrebbero essere delle sostanziali novità: «in realtà il dibattito è aperto da tempo. Una soluzione era stata anche prospettata, ma il provvedimento che la conteneva è rimasto per oltre un anno chiuso in un cassetto. La speranza è che ora, con la nomina del nuovo assessore, Giovanna Pugliese, qualcosa si muova».

«Presto chiederò a Pugliese un incontro per cercare di risolvere una volta per tutte questa annosa questione. C’è anche un altro importante aspetto da chiarire: l’anomalia derivante da una direttiva comunitaria che obbligherebbe anche le agenzie che fanno solo intermediazione di dotarsi di un apposito fondo di garanzia», conclude Mazzi.

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