Fiavet Emilia Romagna-Marche, Massimo Caravita eletto presidente

Fiavet Emilia Romagna-Marche, Massimo Caravita eletto presidente
16 Novembre 13:01 2018 Stampa questo articolo

Il presidente di Wallaby Viaggi e di Marsupio Group, Massimo Caravita, è stato eletto presidente di Fiavet Emilia Romagna e Marche per acclamazione nel corso dell’assemblea degli associati a Bologna e sarà in carica per il periodo 2018-2021.

Massimo Caravita succede alla presidenza di Paolo Mazzola, che ha guidato l’associazione regionale negli ultimi 24 anni e che continuerà a dare il suo contributo come consigliere. La presidenza Caravita inizia in nome di un rinnovamento nella continuità, «puntando a migliorare la comunicazione e intensificando le alleanze. Cercheremo anche di avere un coinvolgimento più ampio possibile degli associati. Il tutto all’insegna dell’etica e della trasparenza – sottolinea il neo presidente – Un ringraziamento particolare va al presidente Mazzola, che ha sempre mantenuto alto il nome di Fiavet promuovendo il valore umano, rendendo così possibile il realizzarsi di questa staffetta generazionale in maniera serena e condivisa».

Tra gli obiettivi del nuovo presidente c’è la volontà di dare all’associazione regionale una struttura più snella ed efficiente, aumentando la partecipazione degli associati e stringendo alleanze interne ed esterne al sistema confederale. Al centro del programma le sinergie innovative con le istituzioni, funzionali anche allo sviluppo delle imprese che operano nel turismo. Diversi i focus, tra questi prioritaria sarà la lotta all’abusivismo, con l’idea di creare un tavolo regionale ed interregionale con istituzioni e soggetti interessati.

Un altro obiettivo sarà quello dell’incoming: «Ciò significa dare maggiore visibilità alle agenzie di viaggi che già investono strutturalmente sul turismo inbound e supportare le piccole realtà che si stanno sviluppando e vogliono crescere in questo segmento offrendo strumenti condivisi di promozione del sistema turistico regionale ed italiano tale da favorire i flussi turistici nelle nostre regioni e nel Paese», rimarca Caravita.

L'Autore