Ferrovia Retica, parola d’ordine sicurezza

Ferrovia Retica, parola d’ordine sicurezza
16 Gennaio 07:00 2018 Stampa questo articolo

«Il 2017 è stato un anno eccezionale che, sul mercato italiano, ci ha permesso di superare del 10% il record del 2016», ha esordito Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia di Ferrovia Retica, forte di un’esperienza ventennale, maturata inizialmente nelle ferrovie svizzere. «Continuiamo a lavorare molto sui viaggi in giornata e, naturalmente, il più richiesto è sempre il Bernina Express, il noto Trenino Rosso che collega Tirano a St. Moritz e Davos con un percorso che unisce le Alpi Bergamasche all’Ospizio del Bernina, a 2.253 metri sul livello del mare», ha aggiunto.

Bernasconi EnricoSi tratta di un capolavoro d’ingegneria di 122 chilometri, che attraversando il massiccio del Bernina con 55 gallerie e 196 ponti regala un incredibile panorama tra ghiacciai e cime innevate, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 2008. «È un percorso che ho illustrato personalmente in questi anni in tutta l’Italia, con la mia partecipazione attiva in più di 50 eventi ogni anno. Siamo di fronte a una destinazione affascinante e sicura, questo grazie alla grande attenzione delle maestranze verso la soddisfazione e la sicurezza del cliente. Infatti, lo scorso 4 gennaio il bollettino neve segnalava possibilità di valanghe e noi abbiamo immediatamente sospeso tutte le corse e trasportato i passeggeri con altri mezzi», ha sottolineato Bernasconi. L’offerta che al momento sta avendo molto successo è quella treno+slitta, che prevede un biglietto forfettario acquistabile a Tirano per viaggiare sulla tratta Tirano-Bergun con il Trenino Rosso e percorrendo gli ultimi 6 chilometri in slitta, seguendo la linea ferroviaria tra boschi innevati. Buoni risultati, poi, per l’opzione treno+ski, che permette di andare da Tirano a Bernina Diavolezza, a 3 chilometri dagli impianti sciistici. Il tutto, con un euro in più sullo skipass.

Completa l’offerta la Ferrovia Gornergrat, che collega tutto l’anno Zermatt alla omonima località situata a 3.089 metri sul livello del mare, con vista sul Monte Cervino. «E non va dimenticato – ha concluso Bernasconi – lo storico Glacier Express che unisce St. Moritz a Zermatt. Su questo percorso, da maggio, saranno proposte anche rotte più brevi, come ad esempio Zermatt-Andermatt con possibilità di rientro in Italia via S. Gottardo. Per il 2018 vogliamo confermare i dati del 2017, promuovendo ancora il nostro prodotto e mantenendo la dovuta attenzione alla sicurezza e alla customer satisfaction».

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Dorina Landi
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