Ferrovia retica, le combinazioni del Trenino Rosso

Ferrovia retica, le combinazioni del Trenino Rosso
30 Gennaio 07:00 2019 Stampa questo articolo

I bambini impazziscono quando lo vedono, “è rosso!” esplodono, con il ditino puntato al Bernina Express. Nato giallo nel 1910, poi verde scuro nel dopoguerra, il brillante restyling degli anni ‘70 lo ha differenziato dalle Ferrovie Federali. E così si è stampato nella memoria collettiva come il mitico trenino che corre da Tirano a St. Moritz, colpo d’occhio di una scia rossa nel bianco immacolato dei paesaggi in movimento che piace non solo ai bambini (viaggiano gratis fino a 6 anni, al 50% della tariffa fino a 16).

«Il 2018 si è chiuso con un afflusso record di italiani per il terzo anno consecutivo – conferma Enrico Bernasconi, rappresentante RhB per il mercato italiano – e l’inverno, che dura fino a Pasqua, è iniziato benissimo».

La tratta è spettacolare per la bellezza delle località alpine, la qualità e l’affidabilità del prodotto sono una garanzia, e la Svizzera è ritenuta destinazione sicura. Va forte la formula Treno+, proposta a tutto tondo. È passato in tre anni da poche decine di pacchetti a oltre mille quest’inverno Treno+sci: da Tirano a Diavolezza, con impianti di risalita a 20 metri dalla stazione, costa solo 1 euro in più dello skipass. Bestseller per famiglie Treno+slitta: da Tirano a Preda Berguen, con 6,5 km di discesa in slittino, e opzione in notturna il 26 gennaio, esaurita da tempo (treno che parte alle 17,40 e torna alle 2, sosta di tre ore e mezza fra slittate al chiaro di luna, vin brulè e cena). In primavera-estate le formule Treno+bici (per percorsi nella natura, con supplemento giornaliero di 12 euro per scaricare la bici più volte, in tutta la Svizzera) o Treno+passeggiata, con sentieri a fianco della ferrovia.

Gli itinerari spaziano: sportivi (Morteratsch, il più grande ghiacciaio del massiccio del Bernina), paesaggistici (lago di Staz, a forma di cuore in pineta tra Pontresina e St. Moritz, sembra il Canada), gastronomici (Alpe di Gruem, con ristorante-hotel a 2.091 metri di fronte al ghiacciaio Palù).

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Adriana De Santis
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