Federturismo al governo: «La filiera resiste, ma ci vogliono nuovi sostegni»

by Redazione | 16 Luglio 2021 10:29

Tanta voglia di rialzare la testa e di ricominciare a produrre, ma non certo con le sole forze della pur coraggiosa imprenditoria, perché il Governo deve comprendere il valore della filiera con aiuti concreti. È questo il messaggio lanciato dalla presidente di Federturismo, Marina Lalli, in occasione dell’assemblea riunitasi al Cnel, alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia che ha illustrato quanto aveva anticipato al question time della scorsa settimana in merito a future  iniziative allo studio in materia di bonus fiscali per le diverse categorie del turismo.

«Il primo anno di presidenza – ha esordito Marina Lalli nella sua relazione – è coinciso con la pandemia che ha messo in luce la fragilità del Paese e in ginocchio un settore, formato da 386mila imprese che generano 232 miliardi di contributo al Pil italiano, e che ha pagato più di tutti le conseguenze a livello nazionale e mondiale di questa crisi. Il settore del turismo è stato il più colpito dall’emergenza sanitaria con un calo del 60% dei visitatori rispetto al 2019: circa 70 milioni di visitatori in meno per una perdita complessiva di 95 miliardi di euro. E secondo le previsioni nella migliore delle ipotesi il 2021 si chiuderà con un -53% di presenze».

La presidente di Federturismo ha poi sottolineato come seppur in questa tragica fase, il Paese ha potuto testare quanto i territori siano intrinsecamente legati alla vitalità del turismo, quanto la manifattura sia ad esso collegata e quanto sia un tesoro non delocalizzabile e si è realizzato come l’industria turistica sia un volano di crescita e sviluppo per tantissime filiere.

«Abbiamo cercato di trasmettere – ha proseguito Lalli – la trasversalità e la complessità di questo settore, oltre alla sua capacità di occupare forza lavoro con tutti i livelli di formazione. Ora dobbiamo guardare al futuro con fiducia e speranza: l’accelerazione della campagna vaccinale sembra sortire i suoi effetti anche sulle varianti, il meccanismo del Green Pass europeo, inaugurato il 1° luglio, sta portando a una normalizzazione della circolazione delle persone e i lavori sui Pnrr europei proseguono spediti. Occorre però ancora prudenza con l’auspicio  che non si facciano più passi indietro e che la ripartenza rappresenti un’opportunità per spingere su quei processi di innovazione rimandati o bloccati. La transizione digitale, insieme al tema della trasformazione verde per orientare l’evoluzione del turismo globale in una direzione sostenibile sono tra le principali priorità per il rilancio del settore».

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