Federalberghi, ponti di primavera business da 5 miliardi

by Redazione | 20 Aprile 2018 12:43

I ponti del 25 aprile e del 1° maggio gettano le basi per un’estate di successo. È il responso di Federalberghi che ha diramato la sua consueta indagine. Per la festa della Liberazione si prevedono circa 7milioni e 969mila di italiani in viaggio, mentre saranno 7 milioni 517 mila quelli che si muoveranno per la festa dei lavoratori.

Tornando al 25 aprile, la spesa media pro-capite comprensiva di tutte le voci (trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà pari a 358 euro (in crescita rispetto ai 309 euro nel 2017) e la durata media sarà di circa 3,7 notti (3,1 notti del 2017). Nel 34,2% dei casi, inoltre, si tratterà di un “super-ponte”, che includerà sia il 25 aprile sia il 1° maggio.

Il giro di affari complessivo sarà pari a circa 2,85 miliardi di euro rispetto ai 2,32 miliardi di euro del 2017 (+22,8%) e l’87,3% degli intervistati resterà in Italia (91,9% nel 2017) mentre il 12,5% sceglierà l’estero come meta della propria vacanza. Le mete preferite dai viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località di mare (36,6%), le località d’arte (25,9%) e la montagna (15,2%).

Secondo Federalberghi, la soluzione di alloggio preferita sarà la casa di parenti e amici (30%), seguita a stretto giro dall’albergo con il 22,6%. Crescono le prenotazioni dirette, con il 28,8% degli intervistati (contro il 20,9% dello scorso anno) ha prenotato o prenoterà l’alloggio in cui trascorrere il ponte del 25 aprile utilizzando direttamente il sito internet della struttura ricettiva, mentre il 27,0% la contatterà direttamente tramite e-mail o telefono.

Riguardo al 1° maggio, invece, la spesa media prevista pro capite sarà pari a 327 euro, la durata media delle vacanze sarà di 2,7 notti fuori casa e il giro di affari complessivo pari a circa 2,46 miliardi di euro, contro i 2 miliardi di euro dello scorso anno (+23%). Il 92,3% degli intervistati resterà in Italia (93,2% nel 2017), mentre il 6,7% sceglierà una località estera.

Le mete preferite dai viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località di mare (39,9%), le località d’arte (23,9%), la montagna (10,6%), le terme (4,9%) e i laghi (3,7%). La struttura ricettiva preferita sarà la casa di parenti e amici (32,9%), seguita subito dopo dall’albergo (24,4%). Ben distanziati rispetto al resto, la casa di proprietà (13,9%) e i bed & breakfast (12,6%).

«Il nostro è un Paese che sembra dimostrare la gioia di vivere, malgrado le innegabili difficoltà e il clima di incertezza. Il giro di affari legato al movimento dei ponti primaverili conferma i segnali di ripresa che stanno facendo bene al settore. Tuttavia per strutturare al meglio il trend di crescita nel nostro comparto, il quadro di incertezza politica non aiuta». Così Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, commenta l’indagine di Acs Marketing Solutions per l’associazione, relativa alle previsioni di viaggio degli italiani in occasione della festa della Liberazione e del ponte del 1° maggio.

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