Federalberghi Capri, al via il progetto “Safe Hospitality”

Federalberghi Capri, al via il progetto “Safe Hospitality”
29 Marzo 12:44 2021 Stampa questo articolo

Federalberghi Isola di Capri lancia il progetto “Safe Hospitality” in vista dell’estate, in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli e la società Bourelly Health Service Srl. L’obiettivo è innalzare il livello di sicurezza per ospiti ed operatori del turismo e poter fruire di un’isola sicura ed efficiente.

Il progetto prevede un investimento di circa 240mila euro per 16 mesi in due anni di attività e la gestione di servizi e attività che puntano all’innovazione, alla sicurezza sanitaria e alla ricerca. Le aziende che decideranno di investire nel progetto, otterranno un credito di imposta non inferiore all’ 80% del valore dell’investimento.

“Safe Hospitality” nasce sulla scia dell’analoga esperienza avviata da Federalberghi Penisola Sorrentina. Nell’occasione nascerà anche Federalberghi Extra – Isola di Capri, nel solco di quanto già accade nelle altre Federalberghi nazionali.
Le strutture extralberghiere che vorranno contribuire alla creazione di questa costola dell’associazione dei professionisti dell’ospitalità che aderiscono a Confcommercio, potranno partecipare fin dall’avvio al progetto e saranno esonerate dal pagamento della quota associativa per i primi due anni. Potranno inoltre accedere agli altri servizi associativi e al piano formativo gestito da Federalberghi.

Il progetto “Safe Hospitality” è articolato su alcuni punti fondamentali. Il primo è la costituzione di Beside, start up che gestirà la piattaforma digitale attraverso la quale l’ospite che arriva sull’isola avrà la possibilità di registrarsi per ottenere la somministrazione del tampone prima della partenza. All’ospite sarà garantita assistenza sanitaria per tutta la durata del soggiorno. Nel corso della permanenza sull’isola, ci sarà la possibilità di effettuare sia test molecolari sia test antigenici di ultima generazione a tariffe convenzionate, con prelievo dei tamponi all’interno delle strutture.

Una fase successiva prevede il coordinamento con l’Asl di competenza per la gestione di eventuali casi positivi. In tal caso, l’ospite verrà isolato in un mini Covid-center itinerante in zona, fino all’arrivo del tampone molecolare di conferma. Nel caso di risultato positivo confermato, verrà assistito secondo le procedure previste ed eventualmente trasportato in ospedale con i mezzi convenzionati. Se l’hotel ne farà richiesta, potrà essere creato un piccolo ambulatorio con erogatore di ossigeno per le emergenze.

Federalberghi auspica che l’iniziativa possa rappresentare uno stimolo per le istituzioni e dia forza alla proposta avanzata di vaccinare gli operatori turistici dell’isola.

«Dopo un anno a passato a parlare di temi che abitualmente sarebbero totalmente estranei al nostro lavoro abbiamo voglia di tornare a parlare di turismo – commenta Lorenzo Coppola, vicepresidente Federalberghi Isola di Capri – Per questo vogliamo creare le condizioni necessarie per dare ai nostri ospiti la possibilità di vivere un soggiorno in sicurezza e di rientrare in maniera altrettanto sicura alle loro destinazioni di provenienza. L’auspicio è che il nostro impegno possa far rivivere presto a Capri le stagioni del turismo internazionale a cui siamo abituati. La creazione di Federalberghi Extra è una ghiotta occasione per presentare il comparto turistico locale in maniera unitaria. Confidiamo che la realizzazione del progetto “Safe Hospitality” sia il primo passo per intraprendere un approccio sistemico alla promozione del turismo caprese».

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