Federalberghi: giro d’affari da 2,1 miliardi per il ponte

Federalberghi: giro d’affari da 2,1 miliardi per il ponte
01 Giugno 12:04 2017 Stampa questo articolo

«Sono dati incoraggianti quelli dalle partenze turistiche degli italiani per il ponte del 2 giugno». È questo il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati di un’indagine esclusiva sulla Festa della Repubblica. I 7,77 milioni di italiani in viaggio per il ponte, che hanno deciso di dormire almeno una notte fuori casa, fanno segnare un incremento di quasi il 9% rispetto allo scorso anno. E il giro d’affari è di 2,1 miliardi.

«È importante questo risultato – sottolinea il presidente degli albergatori italiani – perché rappresenta la premessa rispetto all’apertura della prossima stagione: il 2 giugno dà il via con un trend positivo alle previsioni dell’estate 2017. La circostanza poi che il 93% di italiani restano in Italia per questa breve vacanza – aggiunge Bocca – acquisisce maggior valore non solo per l’economia interna ma anche per la valenza simbolica che essa assume: viene da pensare che si stia riconquistando una rinnovata passione per le bellezze del proprio paese».

«Nell’esprimere il nostro apprezzamento per i provvedimenti che il Parlamento sta discutendo in questi giorni in materia di contrasto all’abusivismo e promozione della concorrenza – conclude Bocca – dobbiamo ribadire le nostre preoccupazioni per quanto invece non è stato fatto in relazione ai nuovi voucher e, ancora, per la spada di Damocle dell’aumento delle aliquote Iva, cosa che avrebbe effetti devastanti per la competitività internazionale del settore».

L’indagine è stata effettuata dall’Istituto Acs Marketing Solutions dal 17 al 22 maggio intervistando con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) un campione di 3.004 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50,7 milioni di connazionali maggiorenni. Nel dettaglio sono circa 7,77 milioni (rispetto ai 7,15 milioni del 2016) gli italiani che approfittano del ponte del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, facendo segnare un lusinghiero +8,8% rispetto al 2016.

Di questi la stragrande maggioranza, pari al 93,3% rimane in Italia (+10,5% rispetto al 2016), mentre quasi il 6% va all’estero (con un calo del 15,5% rispetto al 2016). Nella scelta della tipologia della vacanza di questo ponte le località marine saranno quelle prese letteralmente d’assalto: il 53,9% sceglie il mare, il 18,0% preferisce le città d’arte maggiori e minori, il 10,7% va in località di montagna. Un 4,2% ne approfitta per una pausa in una località di lago e un 2,2% predilige una località termale e del benessere. Per chi va all’estero le grandi capitali europee faranno da polo attrattore con oltre il 73,6%.

L’alloggio vede l’affermazione della casa di parenti o amici con il 35,7% della domanda. Seguono la struttura alberghiera con il 25,1%, la casa di proprietà con il 12,9%, i bed & breakfast con l’11,3% e l’appartamento in affitto con il 3,9%. La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesta sui 267 euro (rispetto ai 290 del 2016) di cui 248 euro (256 nel 2016) per chi rimane in Italia e 653 (693 nel 2016) per chi va oltre confine, cifre che determineranno un giro d’affari turistico di circa 2,1 miliardi di euro (+0,2% rispetto al 2016) e la permanenza media si attesta sulle 2,7 notti (3,2 notti nel 2016).

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