Fallimento e stop ai voli XL Airways e Adria

Fallimento e stop ai voli XL Airways e Adria
01 Ottobre 09:22 2019 Stampa questo articolo

Sono due le compagnie aeree che nelle ultime ore hanno comunicato il proprio stop ai voli, che questa volta sembrerebbe essere a tutti gli effetti definitivo. Si tratta della francese Xl Airways e della slovena Adria Airways, entrambe alle prese con gravi difficoltà finanziarie e con operazioni di salvataggio che non hanno portato i risultati sperati.

XL AirwaysDopo l’avvio della procedura di insolvenza che ha visto prima la sospensione della vendita dei biglietti dal 19 settembre scorso e poi la graduale cancellazione di una serie di operativi, Xl Airways, compagnia di lungo raggio francese con un network concentrato soprattutto tra Stati Uniti, Caraibi e Oceano Indiano, in una comunicazione pubblicata sul suo sito web ha annunciato ai passeggeri la cessazione delle operazioni dalle 15 del 30 settembre fino al 3 ottobre incluso.

Dopo Aigle Azur, il cui rilevamento sarebbe ora conteso da Air France e easyJet, in Francia con Xl Airways – fondata nel 1995 con il nome di Star Airlines – si va quindi verso un secondo fallimento.

Nel suo annuncio rivolto alla clientela, Xl Airways ha delineato tutte le opzioni possibili per risolvere la problematica legata ai biglietti già acquisiti, elencando tra l’altro le compagnie aeree che hanno creato “tariffe di salvataggio” per l’occasione.

adria_airwaysStessa sorte per Adria Airways, che sempre il giorno 30 settembre ha presentato istanza di fallimento cancellando tutti i voli e anticipando la mossa dell’agenzia per l’aviazione civile slovena (Caa), il cui ultimatum scadeva nella mezzanotte del 2 ottobre e prevedeva il ritiro del certificato di operatore aereo.

Adria Airways, regional member di Star Alliance, avrebbe accumulato debiti per oltre 40 milioni di euro e negli scorsi anni ha già ricevuto due salvagenti da parte dello Stato sloveno. Nel 2011, infatti, il governo aveva investito circa 70 milioni di euro nel vettore, a cui si sono aggiunti ulteriori 3 milioni dopo la vendita del 2016.

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