Falkensteiner investe al Sud: due new entry in Calabria e Sicilia

by Mariangela Traficante | 11 Giugno 2020 9:29

Parte da una cinquina di new entry la conquista dell’Italia da parte di Falkensteiner Hotels & Residences: cinque progetti che sono stati presentati dal presidente Erich Falkensteiner e dal ceo Otmar Michaeler. La mission è chiara; diventare gruppo alberghiero leader nel mercato leisure in Italia, nel premium 4 e 5 stelle. «La decisione di investire in questo segmento si è rivelata vincente – spiega Michaeler – È meno toccato di altri dalla crisi». E la scelta di focalizzarsi sul brand ha portato la fidelizzazione dei clienti e a prenotazioni che in questo periodo arrivano per oltre il 50% dai canali interni, «risparmiando 18 milioni di commissioni a terzi».

FalkensteinerI NUMERI. C’è ottimismo ma anche realismo: «Se in precedenza puntavamo a un fatturato di 180 milioni di euro per il 2020, con l’anno scorso che si è chiuso a 165,7 milioni di fatturato, l’ultimo forecast parla di 110-120 milioni. Il turismo si sta aprendo, nelle ultime 3-4 settimane ci sono mossi austriaci, tedeschi, croati, anche gli italiani stanno cominciando a richiedere informazioni», aggiunge il ceo. Nell’ultima settimana il gruppo ha ottenuto 2 milioni di euro in nuovi booking, stanno viaggiando bene Sardegna e Alto Adige, soprattutto le strutture adult only e il benessere. «Siamo convinti che con l’apertura dei confini internazionali le prenotazioni si muoveranno ulteriormente», dice Michaeler.

Attualmente dagli hotel nel Belpaese arrivano solo 30 milioni di euro di fatturato ma il piano mira ai 90 milioni nel 2025. Perché investire in Italia? Perché i punti di debolezza rappresentano un potenziale: la bassa presenza di catene, e poi «una crisi porta sempre opportunità, pensiamo che ci siano famiglie di albergatori che non riescono più a gestire in maniera indipendente e dunque potrebbero cercare una compagnia di gestione, e ci aspettiamo anche l’arrivo di investitori. Pensiamo che dopo la crisi l’Italia debba puntare al turismo e noi ne vogliamo far parte».

DEBUTTI A SUD. Tra i prossimi progetti, tutti pensati in partnership con altri investitori, c’è il sud: aprirà il 3 luglio l’annunciato Falkensteiner Club Funimation Garden Calabria (nei pressi di Tropea), per il quale è terminato il primo round di interventi da 6 milioni di euro, mentre altri 5 sono attesi da ottobre. E arriverà anche la Sicilia, «con il Falkensteiner Hotel Licata la cui apertura è prevista ad aprile 2022, con 192 camere».

KRONPLATZ E CORTINA. L’investimento più importante dell’anno è a Plan de Corones, il Falkensteiner Hotel Kronplatz, apertura a novembre, 30 milioni di euro, a firma di Matteo Thun. Conterà su 97 camere e spa, è l’obiettivo è portare qualcosa di nuovo negli hotel di montagna, un mix tra design e stile altoatesino. Sempre di Thun è Jesolo Living Apartments, complesso turistico di 42 appartamenti in vendita, da inizio 2021.

Ma strategico sarà anche Cortina d’Ampezzo, con un investimento di oltre 40 milioni di euro, dove il gruppo ha intenzione di realizzare un 5 stelle di 117 camere: «il primo step necessario è arrivare alla licenza edilizia, dopo di che ci auguriamo di iniziare i lavori nella prossima primavera, e da lì ci vorranno un paio d’anni per l’apertura».

Riapre infine il Falkensteiner Hotel & Spa Anterselva in Alto Adige dopo la ristrutturazione, a luglio 2020.

UFFICIO A MILANO. Per supportare lo sviluppo è stato aperto un ufficio a Milano, vicino ai partner e agli operatori per una maggior comunicazione e supporto grazie ai sales su tutto il territorio italiano, e al team marketing & comunicazione.

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