Experience, Bookingkit punta il mercato italiano

Experience, Bookingkit punta il mercato italiano
07 novembre 06:00 2018 Stampa questo articolo

Ha progetti ambiziosi Bookingkit, la piattaforma digitale per la gestione delle prenotazioni di esperienze di viaggio nata nel 2014 a Berlino, che punta a diventare la prima infrastruttura globale in grado di realizzare e offrire a chi lavora sul web un archivio completo di tutte le proposte e attività ricreative legate al mondo del turismo.

«In Italia il settore è ancora vergine e le opportunità di sviluppo sono ampie: attualmente, secondo un’indagine PhocusWright, solo il 21% dei provider attivi nelle experience è digitalizzato e gestisce online le proprie prenotazioni. Sono perlopiù di attività di piccole e medie dimensioni, che affidano ancora il proprio business a un sistema di organizzazione manuale», ha precisato Gianmarco Pappalardo, country manager Italia di Bookingkit.

Dai city tour alle esperienze enogastronomiche e legate al mondo dello sport, la startup opera con la doppia funzione di fornitore di soluzioni software as a service per la gestione completa delle prenotazioni e delle vendite online e di gds neutrale, collegando i fornitori di attività con i principali operatori e piattaforme specializzate del turismo online. «Oggi in Italia sono stimati circa 40mila tour activity provider. Ecco, nel 2019 vogliamo portarci a casa un 5% di questo numero».

L’interfaccia di Bookingkit può essere personalizzata sulla base delle esperienze vendute e integrata all’interno del proprio sito e profili social, «contribuendo così a semplificare le prenotazioni e le attività gestionali e risolvendo alcune delle criticità più comuni dell’organizzazione manuale, come perdite di tempo e operazioni ripetute più volte». La funzione di prenotazione online interagisce con qualsiasi tipo di dispositivo – smartphone, tablet e computer – velocizzando le transazioni e accettando tutti i più comuni metodi di pagamento e permettendo anche la vendita online di coupon e buoni regalo.

Il software Bookingkit è acquistabile per i clienti in tre soluzioni, tutto incluso, testabili gratuitamente per un periodo di prova attraverso una demo. I pacchetti sono rinnovabili mensilmente, «così da rispondere con flessibilità alle esigenze degli operatori che offrono attività stagionali». La soluzione Plus, accessibile al costo di 49 euro mensili, comprende tutte le principali funzioni organizzative del software più alcune di quelle professionali e prevede una provvigione del 6% sul fatturato oltre a una participant fee di 50 centesimi.

L’opzione Premium ha un costo di 99 euro al mese e «propone il meglio delle funzioni professionali offerte da bookingkit», mentre la Pro accessibile al costo di 499 euro mensili «offre il massimo della flessibilità personalizzata sulle esigenze del singolo business con un contatto di riferimento sempre a disposizione per il supporto».

Le soluzioni Premium e Pro prevedono una provvigione sul fatturato del 5%, mentre resta invariata la participant fee a 50 centesimi. «Consigliamo i tre differenti pacchetti in base al fatturato e agli administrator right, ovvero al numero di accessi che si vogliono avere nel pannello di amministrazione», ha concluso Pappalardo.

 

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Silvia Pigozzo
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