Expedia, Okerstrom: «La tecnologia vuole il fattore umano»

Expedia, Okerstrom: «La tecnologia vuole il fattore umano»
06 dicembre 12:59 2018 Stampa questo articolo

«Rafforzare le partnership, e quindi i rapporti umani, e puntare su tecnologie innovative, diventando sempre più customer centric». Secondo Mark Okerstrom, president and chief executive officer di Expedia Group, il futuro della travel industry si gioca sul delicato equilibrio tra fattore umano e sviluppo tecnologico avanzato, tanto da parlare di veri e propri digital superpower.

Intervenuto sul palco di Explore 2018, l’annuale convention del gruppo, tenutasi quest’anno presso l’Aria Resort di Las Vegas, Okerstrom ha sottolineato come la velocità del cambiamento digitale stia già riscrivendo quelle che definisce gli imperativi strategici da adottare nel settore.

Primo tra tutti, “be customer centric”. Ovvero, siate focalizzati sul consumatore, fatelo diventare il protagonista dei propri viaggi attraverso una migliore shopping experience, incrementando la personalizzazione delle esperienze in loco e soprattutto aiutandolo. Anche con il supporto di partner, i fornitori, sempre più determinanti nell’interpretare i reali bisogni del consumatore finale e nel raggiungimento degli obiettivi di business.

E se ieri l’uso dei big data nel comparto turistico era fondamentale nella logica di profilazione della propria clientela, oltre ad assicurare riduzione dei costi e forte orientamento alla personalizzazione del viaggio, secondo Okerstrom, domani si dovrà parlare di streaming real time data, di intelligenza artificiale e automazione e di creatività umana, che sostituirà l’intelligenza umana ne frattempo sovrastata dalle macchine. Ovvero, «rafforzare le nostre caratteristiche umane che ci distinguono e contraddistinguono dalle macchine”.

Economy & travel outlook 2019 con il segno più
Secondo Expedia Group l’intera industria turistica è destinata a registrare numeri positivi anche per il prossimo anno con un incremento del 5,3%. I più performanti saranno il trasporto ferroviario, che segnerà un +7,3%, e l’hôtellerie con un +5,2%. Seguono, il trasporto aereo che vedrà un incremento del +5,1% e il settore dell’automotive con un +4%.

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Silvia Pigozzo
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