Ex Valtur, i beni sequestrati agli eredi di Patti

26 Novembre 13:14 2018 Stampa questo articolo

A quasi tre anni dalla morte di Carmelo Patti, ex patron della vecchia Valtur, oggi in amministrazione straordinaria, una maxi confisca dei beni si è abbattuta sui suoi eredi. Sequestri decisi dal Tribunale di Trapani, su proposta del direttore della Dia di Palermo, il generale dei carabinieri Giuseppe Governale, per una cifra pari a circa 1,5 miliardi di euro che giungono al termine di una lunga inchiesta per mafia che avrebbe svelato alcuni legami economici con la famiglia mafiosa di Castelvetrano, guidata dal latitante Matteo Messina Denaro.

Tra i beni confiscati: tre resort ex Valtur al momento chiusi (Punta Fanfalo, Favignana; Isola Capo Rizzuto, Crotone; Kamarina, Ragusa), il Golf Club Castelgandolfo, un’imbarcazione in legno di 21 metri chiamata Valtur Bahia. E ancora 400 ettari di terreni, 232 immobili e 25 società operative anche nel settore del cablaggio di componenti elettrici per autovetture, altro business del cavaliere Patti insieme al turismo.

Per la Direzione Antimafia si è trattato di «uno dei procedimenti più rilevanti nella storia giudiziaria italiana».

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