Estate italiana 2021:
come, dove e perché

Estate italiana 2021: <br>come, dove e perché
13 Aprile 07:00 2021 Stampa questo articolo

“Sotto il cielo di un’estate italiana” cantavano Bennato-Nannini. Mentre lo scacchiere internazionale dei viaggi cerca di prender forma – tra Paesi che accelerano sulle vaccinazioni, vacanze solo per immunizzati dal Covid-19, passaporti vaccinali che piacciono più all’Europa che agli Usa, Stati che riducono o eliminano le quarantene e test rapidi a gogo – in Italia avanza l’ipotesi di una riapertura a partire dal 2 giugno.

Intanto per chi vuole assicurarsi le meritate vacanze estive è più facile oggi valutare una destinazione all’interno dei confini nazionali, anche in virtù della “sorpresa” di Pasqua, che ha imposto la mini quarantena di cinque giorni per chi rientrava dalle vacanze all’estero. In attesa di conoscere, settimana dopo settimana, l’andamento epidemiologico e il tasso di vaccinazioni, via alle prenotazioni. Almeno domestiche. Per un 2020 bis, ma con più consapevolezza, più tamponi e più vaccini.

Una delle principali partite aperte è quella delle isole minori – tra cui Capri, Ischia, Procida, Ponza, l’Elba, le Eolie, le Egadi – per le quali entro fine aprile potrebbe concretizzarsi “l’operazione Covid free”, il piano del governo per immunizzarne tutti gli abitanti e permettere il rilancio del turismo estivo. Un provvedimento sul modello greco che segnerebbe anche il ritorno dell’incoming, per esempio degli americani vaccinati e desiderosi di una meta sicura. Il piano ha portato i governatori di Sicilia e Sardegna a chiedere al governo di “avere coraggio” e vaccinare «l’intera popolazione delle due più grandi isole del Mediterraneo, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale”. E ha portato anche polemiche, di chi paventa il rischio di località di serie A e di serie B, come segnalano Assoturismo e i presidenti di Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, territori esclusi.

Occhi puntati comunque sulle isole, ma non solo. Open air, villaggi con ampi spazi a disposizione, viaggi sostenibili, tour per piccoli gruppi, affitto di case lontane dai centri affollati e con un occhio di riguardo al lusso (giardini e piscine private vanno per la maggiore) sono le tendenze che meglio descrivono prenotazioni e ricerche dei viaggiatori pronti a un’altra estate di prossimità, che – salvo evoluzioni – sarà in buona parte italiana. Domanda che trova piena rispondenza nell’offerta turistica nazionale.

Per non parlare delle vacanze in mare, meglio se in alto mare: dalle grandi navi alle barche, all’insegna del distanziamento e della libertà. Opzione particolarmente sicura e megatrend per l’estate 2021.

E, trasversale a questi trend, un concetto con cui abbiamo familiarizzato: l’holiday working. Lo smart working in vacanza, declinato di recente anche in versione sail working, se a bordo di una barca o di una nave. Soluzione che di fatto allunga i tempi di soggiorno, superando anche di parecchi giorni la canonica settimana di ferie. Un bene per turisti e operatori: più “notti magiche” e “un’avventura in più”.

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ISOLE. “L’ipotesi Covid free per le più piccole”. Capri, Procida e le isole Eolie si sono portate avanti, e hanno già vaccinato una buona percentuale della popolazione. Obiettivo è presentarsi al mercato come destinazioni totalmente Covid free. Intento condiviso anche con il governo, che sta lavorando a un piano per rendere sicure tutte le isole minori italiane, da perfezionare entro fine aprile. Un’operazione sulla scia del modello greco e di altre destinazioni insulari, in vista dell’imminente apertura della stagione estiva.

SOSTENIBILITÀ. “Tour slow in treno”. Girare l’Italia in treno, mezzo sostenibile per eccellenza. Ancor meglio con tour a zero emissioni di Co2, viaggi compensati attraverso la piantumazione di alberi in Italia. È quello che propone Italia Doc, brand specializzato per il mercato domestico del t.o. Meet&Greet Italy di Edmondo Boscoscuro, che promuove un codice di condotta green per dipendenti, fornitori e clienti. Non è più solo un trend la sostenibilità, ma il presente e futuro dei viaggi. Ribadita oggi dal governo, con i ministeri della Transizione ecologica e della Mobilità sostenibile.

OPEN AIR. “Nuovi record all’orizzonte”. Dopo un 2020 da record, il turismo outdoor resta il trend 2021. Amplia l’offerta di open air, tra agriturismi, rifugi montani, camping village, mare, villaggi. Le previsioni dell’Osservatorio del Turismo Outdoor di Human Company e Thrends la indicano come scelta di vacanza in Italia per 45-49 milioni di turisti (55% italiani). «Un comparto pronto a reagire – spiegano i promotori – che sfrutta il mercato di prossimità di Germania, Austria, Svizzera, Francia e Belgio». I viaggiatori propendono per lunghe passeggiate, trekking in montagna o al mare, percorsi in bici, contatto ravvicinato con la natura.

VILLAGGI. “Test rapidi al check in”. Menzione a parte meritano i villaggi turistici. L’incertezza di questi mesi non ha fermato le nuove aperture in Italia, soprattutto nelle destinazioni del sud e sulle isole, segno che gli operatori credono nella vera ripresa a partire dall’estate e provano a favorirla in sicurezza. E, se c’è stato già qualche precursore nel 2020, oggi i gruppi si attrezzano implementando i protocolli con tamponi rapidi per tutti gli ospiti all’arrivo e per il personale. Ampi spazi a disposizione di ciascun ospite e capacità ridotta fanno il resto.

PICCOLI GRUPPI. “Flessibilità e sicurezza”. Mare, montagna o borghi. Ovunque si andrà, sarà la seconda estate degli spostamenti in piccoli gruppi (o bolle familiari) soprattutto con l’auto (propria o a noleggio) o con i treni. Modello che garantisce flessibilità e sicurezza nei viaggi domestici. Carrani Tours, per esempio, ha ampliato il prodotto small group, puntando sulle città d’arte italiane e su tre tipi di trasporti: viaggio in treno, self drive con auto a noleggio e transfer con autista privato.

CASE DI LUSSO. “Da nicchia a fenomeno”. Luxury Vacation Rental è la moda emergente per la stagione estiva quasi tutta tricolore: secondo il report di Emma Villas, se lo scorso anno gli italiani hanno prenotato in media una settimana e mezzo spendendo circa 5.100 euro a prenotazione per proprietà, per l’estate 2021 è previsto un boom di richieste per nuclei familiari e gruppi di amici, con budget simili o superiori. Anche Airbnb e Booking confermano per luglio-agosto incrementi del 30-40% e a fine aprile ci si aspetta una lievitazione dei prezzi. In Italia ci sono 2,4 milioni di immobili di pregio tra castelli, ville e villini fronte mare, per il 40% ancora sotto utilizzati.

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Claudia Ceci
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