Estate 2020, le regioni alla prova delle spiagge anti Covid

23 Aprile 11:31 2020 Stampa questo articolo

Per le spiagge italiane è già tempo di prove tecniche anti Covid-19, cercando di allestire al meglio l’offerta balneare per la stagione estiva 2020 che si prospetta densa di incognite e di restrizioni nella frequentazione degli arenili.

In Sardegna, si è già al lavoro con Progetti Accoglienza per attrezzare hotel e resort con sistemi di sanificazione negli ambienti comuni, una riorganizzazione del servizio di ristorazione, con distanziamenti e turni orari e l’uso di dispositivi di protezione individuale da parte del personale.

Accanto a questi accorgimenti obbligatori sono pronte al varo una serie di offerte promo che, per venire incontro ai propri ospiti, prevedono la disdetta pochi giorni prima della partenza, nonché la diffusione di apposite segnaletiche per le buone pratiche degli ospiti, nel rispetto delle direttive nazionali e delle misure di prevenzione igienico-sanitarie.

L’isola potrà poi contare su un potenziamento di collegamenti: Sardinia Ferries ha annunciato che ci saranno nuove rotte, in modo da consentire agli italiani di raggiungere la destinazione per tutta l’estate; in particolare verranno varati nuovi collegamenti per Golfo Aranci da Savona e da Civitavecchia.

Work in progress anche in Veneto, dove in pole position figura la spiaggia di Albarella che si è candidata come azienda sperimentale per il piano di ripartenza promosso dalla Regione Veneto, tra le prime spiagge certificate “anti Covid”.

GLI ESEMPI DI ALBARELLA E  BIBIONE. Situata sulle coste del mar Adriatico settentrionale, nei pressi del Delta del Po e non lontana da Venezia, l’Isola di Albarella ha già predisposto un piano di ripartenza per le sue spiagge, con varie misure atte a soddisfare i protocolli sanitari per prevenire i contagi di coronavirus, lungo la sua spiaggia di 350mila mq.

Ingressi limitati ai soli ospiti con prenotazione, spazi esclusivi e riservati agli ombrelloni fino a 40 mq per ciascuno, e altre misure per la ripartenza tra cui la nomina del Covid manager di Albarella Srl, che opererà dopo aver seguito un apposito piano di formazione. Ci sono poi idee di soggiorno davvero insolite come quella di Bibione (Venezia) dove hanno ideato piazzole per ombrelloni e lettini in formato suite di 50 mq dove il distanziamento è assicurato anche da spazi verdi tra le piazzole. È già disponibile online la nuova organizzazione di spiagge ai tempi del coronavirus, con spazi vitali minimi garantiti e configurazioni a mq con differenziazione di tariffe giornaliere.

Mentre lungo la Riviera Adriatica, in particolare quella romagnola, sono al vaglio alcune ipotesi protettive come i tunnel igienizzanti attraverso i quali far transitare i gli ospiti che intendono raggiungere la spiaggia ed erogatori di soluzioni disinfettanti lungo le pedane. Mentre tra le idee bocciate dagli operatori turistici ci sono i box in plexiglass sugli arenili, semplicemente impraticabili quando d’estate si raggiungono i 40 gradi. In molte località balneari della regione, poi, si pensa ad assumere dei veri e propri steward da spiaggia per controllare il rispetto di norme anti contagio.

DAL LAZIO ALLA SICILIA. Mentre nel Lazio il sindacato balneari ha già comunicato di avviare entro i primi di maggio sanificazioni quotidiane di tutte le attrezzature balneari che verranno ripetute durante l’arco della giornata. Sono state fissate anche le distanze minime di sicurezza tra ombrelloni, sdraio, previste installazioni di schermi in plexiglass alle casse ed ai banconi dei bar, distanziamenti dei tavoli nei ristoranti  e ovviamente uso obbligatorio di mascherine per tutto il personale ed utilizzo di contenitori monouso per bevande e cibi. Tra le ipotesi da sperimentare anche la fissazione di fasce orarie protette a numero chiuso e particolari protezioni per tutti quegli ospiti, come gli over70,  ritenuti più esposti al coronavirus.

In Puglia, da Bari a Otranto ci si sta già attrezzando sulle spiagge dove alcuni stabilimenti balneari hanno cominciato a posizionare ombrelloni distanziati e l’adozione della formula di accessi alternati per giorni e orari.

Infine in Campania, precisamente a Capri, l’amministrazione comunale ha già approntato un Progetto Ripartenza con una cabina di regia che coinvolge le Istituzioni locali e che sta acquisendo pareri e proposte da esperti del mondo sanitario e da rappresentanti dei singoli settori dell’imprenditoria isolana come ospitalità, ristorazione, Spa e benessere, trasporti, attività sportive, per approntare un’ospitalità a rischio zero, mantenendo standard di qualità adeguati al brand.

Ed anche in Sicilia, l’ordinanza del Presidente della Regione, Nello Musumeci, ha dato il via libera ai lavori di manutenzione delle spiagge ed alle sperimentazioni sul posizionamento di ombrelloni e modalità di sanificazione degli ambienti comuni.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

Guarda altri articoli