Eruzione a Stromboli, allarme rientrato

Eruzione a Stromboli, allarme rientrato
04 luglio 11:51 2019 Stampa questo articolo

A Stromboli, alle isole Eolie, la situazione sta tornando alla normalità, anche se molti turisti hanno lasciato l’isola. Dopo le violente esplosioni dal cratere del vulcano e la pioggia di lapilli, con i conseguenti incendi, registrate nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio che hanno causato la morte del 35enne Massimo Imbesi e almeno tre feriti non gravi nella frazione di Ginostra.

Alla vista della nube di fumo e cenere, le persone sono fuggite sulla costa e verso il mare.

In queste ore i vigili del fuoco e i Canadair (impiegati per le zone meno accessibili dell’isola) sono al lavoro per spegnere gli ultimi focolai.

Quasi tutti i turisti hanno scelto di lasciare l’arcipelago delle Eolie con traghetti e aliscafi in direzione Milazzo.

Il sindaco di Lipari ha chiesto e ottenuto dalla Regione Sicilia la motonave Helga della Caronte & Tourist Isole Minori come misura precauzionale nel caso in cui dovesse essere necessario un allontanamento della popolazione dall’isola. Anche se al momento è un’ipotesi esclusa.

La frazione più colpita dell’isola di Stromboli è stata Ginostra, anche se non si rilevano danni alle abitazioni. L’isola è adesso coperta da detriti e da uno strato di pomice nera alto alcuni centimetri.

Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha fatto sapere che è stata riallacciata la fornitura elettrica e che alcuni di quelli che hanno lasciato l’isola per paura stanno ritornando per continuare le loro vacanze alle Eolie.

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