Enit, Italia regina di fine anno

Enit, Italia regina di fine anno
03 Gennaio 13:13 2017 Stampa questo articolo

Buone notizie per il turismo italiano: stando alla ricerca di fine anno dell’Enit, sono tutti positivi i numeri sul turismo in Italia per queste festività. I dati in decisa crescita arrivano dai tour operator, dalle prenotazioni aeree e dalle ricerche sul web. Non c’è solo un forte incremento per il segmento lusso, ma anche un maggiore interesse per mete che non siano le grandi città d’arte.

I centri che hanno ottenuto la crescita più significativa nelle ricerche online sono Bari, Napoli, Cagliari e Catania (che registrano sensibili incrementi percentuali che vanno dal 45% al 33,5%) ma ci sono anche Verona, Torino, Rimini e, al sud e nelle isole, Amalfi, Palermo e Olbia.

Quest’anno l’Enit, attivando l’Osservatorio Nazionale del Turismo, Ont, ha deciso di integrare il consueto monitoraggio sulle previsioni di arrivi turistici dall’estero per la fine dell’anno, realizzato dalla propria rete estera presso i maggiori tour operator internazionali, con i dati relativi all’andamento delle prenotazioni aeree, realizzato da Amadeus Travel Intelligence e i dati sulle ricerche online di Google Trends.

Dopo aver intervistato 149 tour operator, di cui 63 europei e 86 di oltreoceano, opranti in 22 mercati stranieri, emerge un quadro positivo e coerente: il 36,4% degli operatori intervistati dichiara un aumento nelle vendite per l’Italia, il 46,6% conferma una sostanziale tenuta, mentre solo il 15% indica una flessione.

Ottimi i dati, di Amadeus Travel Intelligence, riguardanti i turisti internazionali che utilizzeranno l’aereo per raggiungere l’Italia. Le prenotazioni aeree registrano percentuali di aumento, spesso a doppia cifra, rispetto allo stesso periodo del 2015. Il miglioramento è significativo in termini economici perché le percentuali aumentano di più proprio per i Paesi da cui originano i maggiori flussi turistici verso la Penisola. Spiccano il + 24% registrato nelle prenotazioni dalla Spagna e il +15% degli Stati Uniti. L’unico grande Paese per il quale si prevede una diminuzione degli arrivi è la Russia che, tuttavia, contiene la flessione entro il punto percentuale. In media, la crescita nelle prenotazioni si attesta su un ragguardevole + 6,2%.

L’aumento delle prenotazioni si concentra sulle grandi città d’arte, con Firenze che registra un +11% e Roma, Milano e Venezia, peraltro sedi dei maggiori aeroporti italiani, con un + 7,8%.  Si registra invece un calo nel prenotato per Torino, Pisa e Genova.

Ma il dato di maggior rilievo in termini economici è la previsione di un forte aumento nel settore luxury che dovrebbe addirittura segnare un +23% di crescita, con fortissimi aumenti nelle prenotazioni provenienti da Germania (+62%), Spagna (+60%), Russia (+27%), UK (+27%) e Usa (+19%). Le mete preferite dai “big spender” saranno le maggiori città d’arte, con un significativo + 36% di Napoli e il + 23,90% previsto per Torino.

 

Per lo studio completo: www.enit.it/it/studi/monitoraggi.html

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