Enit, i giochi sono fatti.
E scatta il piano Palmucci

Enit, i giochi sono fatti. <br>E scatta il piano Palmucci
08 marzo 08:13 2019 Stampa questo articolo

Ormai i giochi sono fatti. Salvo ritardi dell’ultima ora, settimana prossima verrà ufficializzato anche il nome di Magda Antonioli Corigliano quale terzo membro del consiglio di amministrazione della nuova Enit targata Giorgio Palmucci.

Da anni consulente ed esperta di turismo per enti privati e pubblici, la docente della Bocconi andrà ad affiancarsi a Sandro Pappalardo, assessore del turismo della Regione Siciliana, espressione delle Regioni. «Finalmente avremo un cda composto da persone che vengono dal mondo del turismo, come voleva il ministro fin dall’inizio», ha detto il presidente Palmucci a Berlino durante l’Itb.

Dopodiché, superati anche gli ultimi passaggi procedurali, sarà l’ora di mettere mano al piano che segnerà la sua gestione. «Ho tre anni di tempo, ma alcune cose si possono fare con poco sforzo». Via libera allora alle iniziative per recuperare i repeater e il turismo di ritorno («pensiamo solo a quanto sono i discendenti di emigrati italiani in giro per il mondo»), strada da percorrere subito insieme al target del turismo slow.

E poi ancora, il rafforzamento delle sedi estere dell’Agenzia, in sinergia con ambasciate e consolati in giro per il mondo, «perché non è possibile non avere una presenza capillare in Paesi enormi come Cina e India».

Intanto, i dati resi noti a Berlino parlano dell’Italia come di una meta attrattiva a livello mondiale, forte del secondo posto in Europa prima di Francia e dopo la Spagna. Nei primi undici mesi del 2018, sono state 208,5 milioni i pernottamenti registrati nello Stivale (+5,7%), a cui si accompagna la crescita dei transiti negli aeroporti tricolori (+7,2%, con 121 milioni di passeggeri, quasi due punti in più rispetto alla media europea.

Incoraggianti anche le previsioni per il 2019, con un trend del +2,8%  per quanto riguarda le prenotazioni sui voli verso la penisola per il primo semestre dell’anno. Il tutto mentre prosegue la flessione della Spagna: -7,6%.

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Giorgio Maggi
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