Eden Travel Group verso
l’intelligenza artificiale

Eden Travel Group verso<br> l’intelligenza artificiale
14 Settembre 14:08 2017 Stampa questo articolo

«Oggi comprare un viaggio, anche breve, sembra sia diventato come comprare una merendina. Per noi non è così, dietro la vendita non solo dei pacchetti, ma anche dei singoli servizi di Eden World c’è tutto il mondo del tour operating e la sua macchina organizzativa. Anche nell’assunzione di responsabilità di fronte a fatti come quello di Kos di quest’estate». Nella sua prima uscita pubblica dopo l’acquisizione di Hotelplan e Turisanda, il management di Eden Travel Group lancia un messaggio chiaro al trade – «riconfermiamo la nostra fiducia alla distribuzione», dice il direttore commerciale Angelo E. Cartelli – con il lancio di una nuova piattaforma di booking online sviluppata in-house, e completamente rivisitata rispetto a quella originale risalente al 2006.

«Il nuovo Bol pronto a essere utilizzato entro il mese di novembre, presenta un’interfaccia completamente rivoluzionaria con una grafica semplice e intuitiva, rendendo disponibile, su un’unica piattaforma, l’intero portafoglio prodotti del Gruppo (all’inizio Eden Viaggi, Turisanda e Margò, mentre per Eden Made e Hotelplan bisognerà aspettare qualche mese in più) – spiega Marco Filippetti, direttore it – Una volta terminata l’integrazione, con il nuovo sistema si potrà prenotare oltre ai pacchetti viaggio di sette notti anche i servizi accessori come, ad esempio, un trasferimento privato o il pernottamento in hotel vicino all’aeroporto di partenza».

A completamento del progetto, poi, a breve sarà rilasciata anche una chat bot, un’inizio di intelligenza artificiale, ovvero un’assistente virtuale dedicata che permetterà agli agenti di interagire con il personale di Eden. Del resto, già oggi oltre la metà del fatturato arriva proprio dalle prenotazioni B2B online, senza per questo dimenticare una percentuale del 4% proveniente dal B2C. «Il nostro, però, è un B2C particolare, in quanto alla prenotazione del consumatore finale viene sempre associata un’agenzia di viaggi a cui rivolgersi per assistenza e consulenza, agenzia a cui viene riconosciuta la commissione».

Sul fronte dei brand di Gruppo, superata un’estate soddisfacente – «ma poteva andare meglio, nonostante le soddisfazioni su Italia, Africa e Oman», riconosce Cartelli – l’inverno vede ai nastri di partenza una programmazione rinnovata soprattutto per i due nuovi marchi. «Per Hoteplan, già dal catalogo Maldive, si incomincia a toccare con mano il posizionamento verso una clientela più esigente», insomma da “viaggi inconfondibili” come da payoff del t.o. «Turisanda, che da nostre ricerche di mercato, ha un brand molto più conosciuto dal cliente finale rispetto ad Hoteplan, punta invece a un’offerta di resort lontanissima dai villaggi tradizionali, per viaggiatori magari senza figli, resort che non cercano luoghi chiassosi, ma relax e magari due giorni di tour», spiega. Da qui i tre elementi caratterizzanti della nuova vita del marchio: food therapy, musica e attività fisiche, «tutto con l’obiettivo di ritrovare in vacanza serenità e benessere». E per finire, gli Eden Village, dove si punta a migliorare ulteriormente l’offerta per il target famiglia con figli (4-14 anni). «Anche qui, già un’evoluzione c’è stata, rispetto a quelli tradizionali, con la creazione degli Eden Village Premium (tipo di animazione più soft e strutture a 4-5 stelle)».

Tutto aspettando, tra le altre cose, il ritorno del prodotto Egitto. «È quello che ancora manca, ma prima il Paese deve tornare alla stabilità», conclude Cartelli.

L'Autore

Giorgio Maggi
Giorgio Maggi

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