Ectaa: “Sette miliardi di mancati rimborsi alle adv”

Ectaa: “Sette miliardi di mancati rimborsi alle adv”
22 Dicembre 17:02 2020 Stampa questo articolo

Nelle casse praticamente vuote delle agenzie di viaggi e degli operatori della filiera del turismo organizzato, oltre ai mancati ricavi derivanti dall’emergenza Covid che ha ridotto da 175 miliardi ad appena 40 miliardi di euro il valore delle attività, mancano anche 7 miliardi di euro di rimborsi delle compagnie aeree. È questa la denuncia dell’Ectaa, l’associazione europea che raggruppa le sigle associative nazionali di categoria di adv e t.o.

Al calo di almeno l’80% del fatturato, dunque, l’Ectaa evidenzia la stretta di liquidità dei fornitori di servizi, che di fatto è stata trasferita a tour operator e agenti di viaggi, che a loro volta non sono stati in grado di rimborsare i propri clienti e hanno emesso buoni. In assenza di vendite a causa delle limitazioni ai viaggi e delle misure sanitarie, molte imprese di viaggi sono state costrette a ridurre il proprio personale, ricorrendo a regimi di disoccupazione temporanea o licenziando.

Pawel Niewiadomski, presidente di Ectaa, osserva: «Da tutti i Paesi riceviamo le stesse informazioni: nonostante gli sforzi compiuti dalle aziende e dal loro personale e nonostante il sostegno pubblico fornito all’industria, molte aziende potrebbero non riprendersi più. Questo non è mai stato visto ed ecco perché sono necessarie misure di sostegno continue ed immediate per l’industria dei viaggi e del turismo, che è il settore più colpito dalla pandemia».

Da qui l’appello di un pronto coordinamento e iniziative congiunte volte a supportare la ripartenza dei viaggi e del turismo. E  quasi a modello di una possibile ripartenza, l’Ectaa sottolinea come in Grecia l’organizzazione nazionale greca del turismo abbia apportato un prezioso contributo per ripristinare la fiducia dei consumatori e aprire il turismo agli affari.

“Fin da giugno – si legge nella nota Ectaa – le autorità greche e le organizzazioni di viaggio hanno comunicato in modo chiaro con l’industria e i consumatori e attuato rigorosi protocolli di salute e sicurezza. Grazie a politiche ben formate la Grecia, nonostante tutte le difficoltà, è riuscita ad accogliere in sicurezza i visitatori”.

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