Ecco Umbria Charme, l’incoming che punta al turismo up level

Ecco Umbria Charme, l’incoming che punta al turismo up level
10 Dicembre 15:27 2019 Stampa questo articolo

“La casa lontano da casa” è il claim di Umbria Charme, il progetto incoming firmato da Umbria Convention & Events Bureau e da UmbriaBenessere condiviso da 25 location di lusso tra relais, hotels, dimore storiche e country house della regione per un’offerta incoming all’insegna della qualità dei servizi e bellezza degli ambienti.

Un progetto che, come evidenziato da Barbara Papalini, dell’Apt Umbria, in rappresentanza dell’assessorato al turismo, «è stato subito condiviso dalla Regione perché valorizza l’ospitalità di qualità dell’intero territorio regionale e non di una singola area». E infatti, tra le location aderenti figurano Borgo Brufa Resort a poca distanza da Perugia e Spoleto, l’Hotel Bosone a Gubbio, il Castello di Petrata, con un parco di 50 ettari a 5 km da Assisi, il Castello di Montignano a dieci minuti da Todi, l’Hotel Boutique di Castiglione a Castiglion del Lago e il Castello di Postignano nella Valnerina.

«Sappiamo bene – ha spiegato Elisabetta Ruozi Beretta, presidente di Umbria Convention & Events Bureau – che oggi il concetto di lusso non è più ostentazione ma è legato ad una esperienza unica fatta di personalizzazione, flessibilità e innovazione del prodotto. E il trend risulta in costante crescita con incrementi medi annui del 6% che lo scorso anno ha portato il fatturato complessivo nel mondo del segmento luxury a oltre 1,3 miliardi di euro. In tale contesto anche noi possiamo fare la nostra parte. E con questo brand vogliamo rivolgerci ad una clientela d’alta gamma alla ricerca di autenticità e confort, che le nostre strutture sanno offrire abbinati a paesaggi e luoghi d’arte di grande attrattiva che l’Umbria può vantare da sempre».

La fattibilità di questo progetto è stata possibile anche grazie al bando della Regione Umbria che ha messo a disposizione 6,5 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture che vi hanno aderito. «Uno sforzo non certo marginale considerando le dimensioni della nostra regione – ha osservato Andrea Sfascia, presidente di UmbriaBenessere – che ha reso possibile un restyling da 14 milioni di euro. Risorse finalizzate ad adeguare un tipo di offerta per l’Umbria rivolta a quei viaggiatori alla ricerca di qualità ambientale, alto profilo di servizi ricettivi e scoperta di territori ricchi di arte e tipicità».

Sull’apposito sito web umbriacharme.org è già stata avviata una presentazione delle 25 location con dettagli sull’offerta benessere delle spa ospitate dalle strutture che, come ha descritto Marco Citerbo, componente del consorzio UmbriaBenessere, «possono offrire quel valore aggiunto di un incoming all’insegna dell’arte, della storia, dei paesaggi e del benessere fisico». Da gennaio 2020, infine, sarà avviata la promozione anche all’estero, in particolare in Austria, Germania, Olanda e Gran Bretagna e saranno organizzati workshop per operatori specializzati.

Alla piena affermazione commerciale del brand contribuiscono anche i collegamenti aerei internazionali attivati dall’aeroporto di Perugia per Londra e  Vienna, ovvero due tra i bacini esteri di riferimento per l’incoming di lusso dell’Umbria del benessere e dei silenzi.

L'Autore

Andrea Lovelock
Andrea Lovelock

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