easyJet, ricavi in crescita e accordo con Cathay sul lungo raggio

easyJet, ricavi in crescita e accordo con Cathay sul lungo raggio
22 gennaio 12:26 2019 Stampa questo articolo

easyJet annuncia la partnership con la compagnia Cathay Pacific, che entra così a far parte del servizio di collegamenti globali Worldwide by easyJet. In concomitanza, l’azienda comunica anche i risultati dell’ultimo trimestre 2018 che vedono una crescita costante, sebbene leggermente sotto le aspettative di inizio anno.

Con Worlwide by easyJet, quindi, ora all’aeroporto di Londra Gatwick i passeggeri della compagnia inglese potranno continuare il viaggio a bordo di un volo Cathay Pacific. La partnership con il vettore cinese aggiunge nuove destinazioni al programma, che darà ai passeggeri la possibilità di volare verso Hong Kong e le altre destinazioni in Asia della compagnia.

«Il servizio sta guadagnando slancio; dicembre è stato un mese record per i collegamenti e gennaio è iniziato con altrettanto vigore – ha commentato Johan Lundgren, chief executive officer di easyJet Siamo lieti di accogliere Cathay Pacific come nuovo partner del programma e siamo certi che questa collaborazione verrà accolta con entusiasmo dai nostri passeggeri che desiderano raggiungere in modo semplice l’Estremo Oriente».

Cathay Pacific si aggiunge alle altre compagnie aeree a lungo raggio partner del programma – Emirates, Virgin Atlantic, Norwegian, WestJet e Singapore Airlines – che connette attualmente un totale di 11 aeroporti in Europa, compresi Amsterdam, Barcellona, Parigi Charles de Gaulle e Orly, che si sono aggiunti a Berlino Tegel, Londra Gatwick, Venezia Marco Polo e Milano Malpensa.

IL TRAINO DELLE ANCILLARY. La compagnia inglese, in corsa per l’acquisizione di Alitalia, illustra anche i risultati del trimestre conclusivo del 2018 – con una solida domanda da parte dei passeggeri e ricavi ancillari in linea con le aspettative – e registra una buona partenza del nuovo anno finanziario. I ricavi totali per il trimestre fino al 31 dicembre 2018 sono aumentati del 13,7% (1.296 milioni di sterline) rispetto allo stesso periodo dello stesso anno.

Quelli relativi ai passeggeri sono aumentati del 12,2% (1.025 milioni di sterline) e le entrate delle ancillary sono cresciute del 19,9% (271 milioni di sterline). Dati controbilanciati dall’impatto delle entrate straordinarie dello scorso anno, dall’effetto del lancio delle nuove operazioni all’aeroporto di Berlino Tegel e dalle nuove norme contabili che ritardano il riconoscimento dei ricavi.

Il numero di passeggeri nel trimestre ha raggiunto 21,6 milioni (+15,1%), dovuto a un aumento della capacità del 18,2% (24,1 milioni di posti), leggermente inferiore rispetto alle previsioni. Il load factor è diminuito di due punti percentuali all’89,7%. I ricavi totali per posto sono diminuiti del 4,2% a valuta costante, in linea con le aspettative.

CASO DRONI E BREXIT. easyJet ha registrato buoni progressi in termini di costi e prestazioni operative, ma entrambi sono stati influenzati dall’impatto della temporanea chiusura dell’aeroporto di Londra Gatwick durante il periodo natalizio a causa del sorvolo da parte di droni non autorizzati. Il costo per passeggero, escluso il carburante a valuta costante, è aumentato dell’1% nel trimestre. La questione droni ha pesato per 10 milioni di sterline, coinvolgendo circa 82mila clienti poiché ha causato la cancellazione di oltre 400 voli.

«easyJet ha registrato una buona partenza dell’anno finanziario 2019 con una forte domanda e buone vendite ancillari, sostenuta da buone prestazioni in termini di operatività e puntualità in tutto il network, ad eccezione dei disagi causati dalle chiusure dell’aeroporto di Londra Gatwick a causa dell’avvistamento di alcuni droni – ha detto Lundgren – Questo incidente ha avuto un impatto una tantum sui costi, ma l’andamento complessivo è in linea con le aspettative. Sono orgoglioso del modo in cui i nostri team hanno lavorato per mitigare l’impatto e assistere i passeggeri coinvolti».

A proposito di Brexit, infine, la compagnia ha adesso 130 aeromobili immatricolati in Austria e ha lavorato per garantirsi la possibilità di avere pezzi di ricambio in Europa e di trasferire le licenze di equipaggio, processo che sarà completato entro il 29 marzo.

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